Sicurezza
Bar e ostello riaperti «Quella protesta è stata fuori luogo»
Niccioleta, il sindaco Giuntini spiega ciò che è stato fatto Presto verrà riattivato anche il ristorante e c’è già un market
MASSA MARITTIMA. Le critiche contenute in quella lettera diffusa il giorno della commemorazione dell’eccidio di Niccioleta raccontano un paese diverso da quello che è, secondo il sindaco di Massa Marcello Giuntini. «Abbiamo chiuso positivamente le partite più importanti» dice, piuttosto infastidito che questa polemica sia venuta fuori proprio nella due giorni dedicata agli 83 minatori uccisi dai nazisti nel ‘44. «Nella commemorazione si vede la commozione di molti, non i problemi di qualcuno - continua - Prendere un’occasione così importante per Niccioleta, tra l’altro durante un evento non tanto dell’amministrazione quanto della comunità, è fuori luogo». Soprattutto perché, scandisce il sindaco, molte delle questioni sollevate nella lettera firmata da Romano Guerrini a nome di diversi abitanti sono state risolte positivamente dal Comune.
Il bar della frazione, ad esempio, ha riaperto; idem l’ostello e in questo periodo si sta lavorando per far riaprire pure il ristorante. Ma ancor più dei contenuti, quello che ha fatto infuriare Giuntini è stato il contesto. «È stata una cerimonia molto sentita, in cui gli organizzatori sono riusciti a mettere in piedi un pranzo con oltre 200 persone – dice – C’erano istituzioni, sindacati, una traduttrice per le persone sordomute e pure il coro dei minatori di Santa Fiora e questo non è un segnale da poco», dato che ai tempi della guerra nelle miniere di Niccioleta lavorava molta gente anche di Castell’Azzara e dintorni. Premesso questo, il sindaco di Massa Marittima entra nel merito delle polemiche contenute in quella lettera firmata da Guerrini, «che io ancora non ho ricevuto», specifica Giuntini. «Quello descritto è il paese di un anno fa. Oggi le cose sono molto cambiate: già durante la campagna elettorale abbiamo registrato tutti questi disagi e dopo le elezioni abbiamo iniziato subito a lavorare ai temi più importanti e sentiti dalla popolazione». Partendo proprio dalle attività, come quel bar chiuso a metà 2013 che rappresentava il punto d’aggregazione della frazione massetana. «Siamo riusciti a far riaprire il bar, dove la gente, facendosi socia, può fare anche la spesa dato che è adibito anche a punto di vendita generi alimentari – spiega Giuntini – Abbiamo da poco affidato a una cooperativa sociale l’ostello, su cui nessuno ancora aveva messo mano». Ma l’attività dell’amministrazione comunale, ricorda il sindaco, non si è fermata soltanto a risolvere i problemi delle varie attività sparse nel territorio del borgo, ma è arrivata a dare risposte anche ad altri tipi di disagi. Come quel pastore che con il suo gregge occupava le campagne di Niccioleta, dando vita negli anni a una convivenza non proprio idilliaca. «Anche su questo frangente siamo riusciti a trovare una soluzione» dice il primo cittadino massetano. E altrettanto si può dire riguardo alla manutenzione nel paese, «con cui stiamo procedendo in tutti i punti maggiormente critici». Certo, la lettera contiene anche le lamentele per le promesse non mantenute dopo la chiusura delle miniere, ma su quello Giuntini può far poco. Per il resto, invece, l’amministrazione ribadisce che quanto poteva esser fatto è stato fatto. «Poi ovvio, tutto si può far meglio – conclude il sindaco – Ma partite importanti a Niccioleta le abbiamo già chiuse».
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