Il dolore
Campagnatico, la supremazia è assoluta
Ancora i biancocelesti in trionfo nel Palio dei palii, primo e secondo posto al termine dei 130 metri
CAMPAGNATICO. Carriere senza storia. Ancora Campagnatico in trionfo. Questa volta in casa, nel percorso in salita di Poggio Madonna (proprietà Bartoletti).
La nona edizione del Palio dei palii, ieri pomeriggio, ha registrato il successo del paese caro a Dante e agli Aldobrandeschi. Come da pronostico sono stati i colori biancocelesti a trionfare e aggiudicarsi il drappellone dipinto dai bambini della scuola materna del paese. Restano al palo, ancora una volta, Vetulonia (in finale con due binomi), Roccatederighi (che pure l’anno scorso con il Bertini e Cioccolata sfiorò l’impresa) e Roccastrada (ultima in entrambe le batterie).
A tagliare per primo il traguardo, nei 130 metri (di cui gli ultimi in salita) che dal cimitero portano verso il paese, è stato Stefano Bambagioni detto Nikke, sulla somara Brina. Secondo posto per l’altro binomio di Campagnatico: Marchino Rigati (non in perfette condizioni fisiche) su Fedora Saura, qui conosciuta come Nebbia. Terzo e quarto posto finale per Vetulonia, rispettivamente con Loriano Bargagli su Franchina e Riccardo Bacciarelli in groppa a Margherita, quest’ultimo vittima di uno scarto in partenza. Forfait, per ragioni burocratiche, di Francesco Ferrari di Querceta, che avrebbe dovuto indossare la casacca di Vetulonia.
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Il Palio dei palii con i ciuchi ha compiuto il suo atto più emozionante poco dopo le 19. Il Nikke – nella batteria finale - è partito alla grande sull’apertura delle gabbie, ha preso il lato sinistro della pista, quello a valle, e ha vinto con almeno tre lunghezze di vantaggio, nonostante l’altro portacolori biancoceleste, Il Tendina su Fedora, abbia provato fino all’ultimo a incalzarlo.
La corsa prevedeva una finale a quattro dopo le batterie in cui passavano i primi due classificati. Nella prima carriera di semifinale sono andati fuori Roccatederighi con Il Vichingo (Andrea Da Frassini) su Cioccolata e Roccastrada con Andrea Avesti su Olimpia. Stesso risultato nell’altra semifinale, con identico ordine: inutile terzo posto per Roccatederighi con Lorenzino Andreini su Titta (pessima nello sgabbiare e nei primi 30 metri), quarto posto per Roccastrada con Il Pupo su Nuvola.
Si tratta della sesta vittoria consecutiva di Campagnatico, una supremazia che quasi mortifica la partecipazione degli altri. Il superpalio resta comunque una competizione appassionante, che anche quest'anno ha portato nel borgo oltre mille persone, anche dall’Alto Lazio, turisti e appassionati che vivono una giornata culminata col trionfo e l'acclamazione del miglior fantino e della somara più veloce. Senza ombra di dubbio.
Il pomeriggio era iniziato con un solenne corteo storico che ha visto la partecipazione di oltre 150 figuranti, tra cui molti bambini.
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