Attenzione
Quattro mesi per una coltellata
Nuova condanna per la donna del tentato omicidio di Roselle
GROSSETO. Cristina Lodovichi è finita di nuovo nei guai per una coltellata. Nel marzo 2013 fu condannata a 5 anni e 4 mesi (con lo sconto del rito abbreviato e il riconoscimento del vizio di mente) per il tentato omicidio a Roselle della donna che considerava sua rivale in amore, un colpo vicino al cuore con una lama di 22 centimetri vibrato nella stanza di un agriturismo. Adesso è stata condannata a 4 mesi di reclusione dal giudice monocratico Valeria Montesarchio per aver colpito un uomo al braccio sinistro, con un coltello da cucina, dalla lama di 21 centimetri: lesioni aggravate, 10 i giorni di guarigione. Un episodio avvenuto molto più indietro nel tempo (21 agosto 2010) ma solamente adesso arrivato a conclusione dell'iter giudiziario.
Tutto era partito dalla segnalazione del pronto soccorso che annunciava l'arrivo di una persona ferita con un'arma da taglio. L'uomo, raggiunto al Misericordia, aveva spiegato ai carabinieri che era stato ferito dalla sua convivente, appunto Cristina Lodovichi, oggi 46 anni. I militari erano andati a casa della donna ma non l'avevano trovata: si era recata anche lei al pronto soccorso. Tornata a casa con la pattuglia, aveva finito per consegnare un coltello, riposto in un armadietto sul balcone. In casa c'erano schizzi di sangue. Lodovichi, detenuta per altra causa, ha assistito all'udienza. L'accusa aveva chiesto 8 mesi.(p.s.)
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