Il Tirreno

Grosseto

Imprese di costruzione in crisi

di Ivana Agostini

Incontro sui lavori pubblici penalizzati dalle nuove regole per gli appalti. L’edilizia cerca un dirigente

2 MINUTI DI LETTURA





MONTE ARGENTARIO. Imprese di costruzione in crisi a causa delle nuove regole che disciplinano le gare d’appalto per l’assegnazione dei lavori pubblici. Di questo si è parlato in un incontro avvenuto a Porto Santo Stefano fra l’Ance Grosseto e i sindacati dei lavoratori delle costruzioni sulle difficoltà che le imprese stanno incontrando nelle gare d’appalto. Presenti il sindaco Arturo Cerulli e gli assessori Walter Capitani e Fabrizio Arienti. Alla riunione ha partecipato il segretario provinciale della Fillea – Cgil.

«Scopo dell’incontro – dice il direttore dell’Ance Mauro Carri - nel quale è stata evidenziata l’assenza dei responsabili tecnici gare ed appalti, era quello essere informati su come il Comune di Monte Argentario avrebbe ottemperato alle nuove gare d’appalto di lavori pubblici con il sistema delle procedure negoziate». Un dibattito serrato durante il quale l’Ance ha sostenuto «il palese indebolimento del tessuto imprenditoriale causato, oltreché da una limitatezza di gare, anche dall’evidente aleatorietà di essere selezionati per la partecipazione alle stesse, non permettendo in tal modo alle aziende di confrontarsi in concorrenza, rotazione, non discriminazione, parità di trattamento e proporzionalità di applicazione delle norme che – pur salvaguardando l’azione pubblica - non penalizzino eccessivamente le imprese private, specialmente locali». Da parte sua Cerulli - continua l’Ance - ha ricordato che «la sua amministrazione ha adottato anche il sistema di selezione dei partecipanti alle gare nei lavori pubblici con estrazione casuale all’interno di elenchi d’aziende a seguito di manifestazione d’interesse, ma tali procedure non hanno dato i risultati sperati, causando troppi problemi». Il primo cittadino avrebbe dichiarato che «l’indicazione data agli uffici è quella di svolgere ricerche di mercato secondo gli orientamenti indicati nel codice dei lavori pubblici e nelle determinazioni dell’Avcp, mettendo a confronto, secondo regole concorrenziali, le imprese interpellate ed interessate». L’associazione auspica che «l’imprenditoria del territorio possa essere valorizzata, contribuendo a rilanciare il settore dell’edilizia: un comparto economico tradizionalmente importante per il territorio di Monte Argentario».

Le imprese del promontorio erano in crisi e, per questo a gennaio erano scese anche in piazza, a causa delle pratiche edilizie ferme che non permettevano alle imprese di dare il via ai lavori. Sotto accusa venne messo il dirigente competente. Adesso il Comune ha disposto di assumere, a tempo determinato, una figura dirigenziale del settore edilizia privata, commercio e demanio. Il nuovo dirigente dovrà essere un architetto o un ingegnere con una esperienza di almeno tre anni maturata in ruolo direttivo o di responsabilità specifico in materia di edilizia privata, Demanio e Suap e la conoscenza specifica delle normative in materia di edilizia e di urbanistica della Regione Toscana. Al nuovo dirigente che starà in carica fino alla scadenza del mandato del sindaco uno stipendio annuo per 13 mensilità di 43.310,93 euro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa