Il Tirreno

Grosseto

il grande viaggio

Il sapore dell’eccellenza

Maurizio Bernardini
Il sapore dell’eccellenza

Note, dibattiti ed enogastronomia: è la due giorni voluta da Conad

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GROSSETO. Centinaia di persone, musica, dibattiti ed enogastronomia (gratis): scivolano via che è un piacere le due giornate grossetane del Grande viaggio voluto da Conad. Passione, fiducia, qualità, attenzione al sociale e impegno sul territorio. Lì, nella festa allestita a ridosso delle Mura medicee, in piazza Nassiriya, c’è tutto. La fermata maremmana, una delle sei previste in Italia, è dedicata a salute, stili di vita e benessere: un must nella terra dei butteri, ambiente d’assoluta eccellenza. Un primato imposto sì dalla natura, ma anche dalla grande attenzione che i piccoli e talvolta piccolissimi imprenditori riversano nel proprio mestiere. Eccellenze enogastronomiche che sono alla base della linea di Conad. Il colosso della grande distribuzione affonda le proprie radici nel piccolo. Basta pensare agli accordi con 150 piccoli e medi produttori grossetani per un valore di 5 milioni di euro.

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«Una delle chiavi del nostro successo è proprio la forte passione per i prodotti del posto. Siamo “local” per vocazione. Basta pensare alla struttura organizzativa del consorzio nazionale dettaglianti» dice, orgoglioso, l’amministratore delegato di Conad del Tirreno, Ugo Baldi. I titolari dei diversi punti vendita del marchio con la margherita bolognese vivono il territorio. «Insomma – prosegue Baldi - quella pubblicità che si vede in tivù, quella frase “ persone oltre le cose”, rende bene l’idea di quel che è Conad».
Ma a dare una dimensione di cosa rappresenti oggi Conad in Toscana (e non solo) bastano i numeri. Conad del Tirreno conta 213 imprenditori. Nel 2014 ha sviluppato un fatturato di 2 miliardi e 250 milioni di euro (+2% rispetto al 2013). E sono 344 i punti vendita. A conti fatti, 9.500 gli occupati in Conad del Tirreno. E il piano di sviluppo da ora al 2017 prevede ulteriori investimenti per 223 milioni di euro. Di questi, 95 milioni per l’anno in corso. Un crescendo accompagnato da un marketing accattivante che, nell’ultimo decennio, ha senza dubbio contribuito a far conoscere la qualità del lavoro svolto. E l’operazione del Grande viaggio pare ancora una volta una scelta vincente. Un modo per trasmettere i valori del gruppo al territorio. «Volevamo – spiega l’Ad Conad, Francesco Pugliese - l’incontro con le persone nelle piazze. Perché il nostro primo valore sono le persone. Ma il nostro è anche un viaggio per riportare, dopo anni di profonda crisi, fiducia tra la gente».
E tutto può avvenire a partire dalle realtà di provincia. «Siamo convinti – continua - che da qui, più che dalle grandi metropoli, possa prender vita la riscossa dell’Italia». La passione profusa su Grosseto ha premiato Conad. «Negli ultimi cinque anni in Maremma e in particolare nel capoluogo abbiamo avuto una svolta. Siamo passati – prosegue l’Ad Conad - da poche quote di mercato all’essere punto cardine. Ed è anche per questo, per ringraziare il territorio della fiducia che ci ha concesso, che abbiamo selezionato questa città come una delle tappe del Viaggio».
Un premio, dunque, anche al lavoro svolto nei nove punti vendita attivi nel Grossetano. Tutti assieme, rendono un fatturato che di anno in anno continua a salire: 80 milioni di euro nel 2014. Numeri che possono sostenere i contratti di circa 250 collaboratori. Un’offerta che si differenzia anche grazie a proposte come le parafarmacie, l’ottica e il distributore di carburante a Grosseto. Un impianto che ha fatto risparmiare, come ricordano da Conad, un milione di euro agli oltre 600.000 automobilisti che lo hanno visitato. Tutto qui? Macché. Per dirla con le parole di Pugliese, «Se ho successo e riesco, al tempo stesso, a portare valore nella società, ecco che sono riuscito a ottenere il massimo che un’azienda possa chiedere».
Da questa logica derivano le molte iniziative a sostegno dell’universo sociale e sportivo: Codice rosa, Caritas, onlus di vario genere e, come evidenzia Baldi, «tanti piccoli interventi in società sportive dilettantistiche».

 

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