Gioco
Fiamme a Castiglione Il ritorno del piromane
Due roghi sulla strada Panoramica a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro Bruciato un ettaro e mezzo di macchia: vigili del fuoco con l’elicottero
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «No, non è possibile, un altro incendio sulla panoramica». Ieri mattina a Castiglione della Pescaia, verso le 10,30 in tanti si sono accorti di quel fumo nero che saliva dalla strada che attraversa poggio alle Trincee. La lunga fila di auto ferme all’inizio della strada, e poi quella lingua di fumo che si alzava sempre più insistente si vedeva benissimo anche dalla piazza del mercato, affollata in quel momento. Sembrava un film già visto e rivisto, con il finale scritto e certamente non di quelli a lieto fine.
Pochi minuti ed è stato chiaro che il “piromane”, che solo l’estate scorsa ha tormentato per settimane quel bosco a ridosso di tante case e villette, era tornato. Implacabile. Gli incendi appiccati però sono stati due, come già accaduto: uno domato in pochi minuti dalla squadra con l’autobotte comunale, sul lato sud della Panoramica. La macchia interessata è stata solo di qualche decina di metri quadrati, sempre a ridosso del muretto che costeggia la strada. Invece il secondo incendio, quello sul lato nord, appena la strada inizia la discesa che porta in direzione Follonica, è apparso molto più pericoloso. In quel punto la scarpata boscosa è una piccola valle: e le fiamme spinte dal forte vento di scirocco che arriva dal mare, hanno permesso alle lingue di fuoco di arrampicarsi velocemente lungo il crinale. In pochi minuti Massimo Baricci, ma poi lo stesso sindaco Giancarlo Farnetani, erano già sul posto a coordinare gli interventi della protezione civile, della Vab e i vigili del fuoco che con un paio di autobotti sono arrivati da Grosseto. Immediatamente però è apparso chiaro che le fiamme non sarebbero state domate direttamente dalla strada, chiusa dai vigli urbani in entrambe le direzioni: il costone non permetteva di arrampicarsi e il fuoco aveva preso via veloce, scollinando in direzione val delle Cannucce. L’intervento dell’elicottero è stato inevitabile. Non è stato comunque semplice domare le fiamme, con i vigili del fuoco e la Vab che hanno cercato di addentrarsi nella macchia passando dalle cesse in cima al poggio, un’operazione praticamente impossibile. Solo nel tardo pomeriggio è stato possibile quantificare i metri quadrati andati in cenere: ad una prima stima almeno un ettaro e mezzo di macchia mediterranea, con diversi alberi, sono bruciati, e con le fiamme a tratti che si alzavano anche di qualche decina di metri. Una scena che ha impressionato i molti residenti della zona rimasti attoniti dal nuovo scempio: «Abbiamo paura, ormai è diventato un incubo – hanno detto in coro – non possiamo vivere così. Chi fa una cosa del genere va fermato alla svelta in tutti i modi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
