Il Tirreno

Grosseto

Zed1 e Monicelli, ai piedi del Cassero un amore dipinto

Zed1 e Monicelli, ai piedi del Cassero un amore dipinto

Alle 18 l’inaugurazione del murale con tecnica second skin Il gruppo di street art si è ispirato a una frase del regista

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GROSSETO. È arrivato il giorno dell’inaugurazione. Alle 18 tutti ai piedi del Cassero senese per assistere alla presentazione ufficiale del murale di Zed1.

Il celebre gruppo di street artist ha lavorato per alcuni giorni sul muro che costeggia l’ingresso al Cassero stesso con un dipinto ispirato alla frase di Monicelli “La speranza è una trappola”. E il suo lavoro non è passato inosservato, tanto che molti si sono fermati incuriositi a osservare le immagini che stavano nascendo sul muro.

L’iniziativa rientra nel programma di eventi 2015 del Premio Mario Monicelli. La Sezione Arte è promossa dal Cedav della Fondazione Grosseto Cultura - in co-organizzazione con Comune di Grosseto, in collaborazione con l’associazione ArteFacto, con il sostegno di Enel ed il supporto di Vibralcementi che ha fornito la piattaforma che ha consentito agli artisti di muoversi agevolmente.

Zed1 è intervenuto con una tecnica particolare, chiamata “second skin”, che ha previsto la realizzazione di una doppia figurazione: la prima direttamente sull'intonaco e la seconda su carte che vengono sovrapposte al dipinto originale. Con il passare del tempo, con il naturale degrado dei supporti cartacei e con l'eventuale azione manuale dei passanti, il dipinto cambierà aspetto rivelando una metamorfosi suggestiva. Il luogo ha un importante valore simbolico, spiega Zed1, perché mette in relazione il carcere ottocentesco con il medievale Cassero senese

All’inaugurazione di questa sera ci saranno naturalmente gli artisti ma anche gli enti coinvolti e le autorità.

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