Sicurezza
Niccioleta celebra i martiri della Resistenza
GAVORRANO. Un anno di grande prestigio al laboratorio d’educazione ambientale la Finoria di Gavorrano, dove si fa un bilancio dopo la chiusura delle scuole. In tutto, da settembre a l’altro ieri,...
MASSA MARITTIMA. Tredici giugno 1944. Sui muri di tutte le piazze maremmane è appeso un cartello che invita gli abitanti a presentarsi nelle caserme di polizia fasciate e tedesca per interrogatori. Qualcuno infatti stava pattugliando la macchia cercando di impedire ai nazisti di sabotare varie opere durante la loro ritirata. La gente di Niccioleta, però, decide di disertare l’appello. All’epoca, il borgo massetano era abitato da centocinquanta famiglia, arrivate sulle colline dall’Amiata, dal Pisano e così via. Tutti minatori. E la loro diserzione fu considerata un affronto per i nazisti, che subito arrivarono nel piccolo paesello convinti di non farla passare liscia a questa frangia ribelle. Sei uomini vennero fucilati sul posto, dietro al forno della dispensa; altri centocinquanta furono trasferiti nella vicina Castelnuovo e la notte seguente vennero in settantasette vennero giustiziati, ventuno deportati in Germani e gli altri liberati. Alla fine, morirono 83 minatori. Una strage, l’eccidio di Niccioleta. Un fiume di sangue che non va dimenticato e nessuno intende farlo, né a Niccioleta né a Massa Marittima. Nel 71esimo anniversario del dramma, il Comune ha organizzato una due giorni di ricordo in quelli che sono stati i centri di questa storia vera: la frazione massetana appunto e Castelnuovo Val di Cecina. «Per ricordare questa pagina di sangue innocente versato per la libertà e in difesa del lavoro ci saranno accanto alle autorità civili e militari i rappresentanti provinciali e regionali» spiegano dall’amministrazione. Ci saranno accanto alle autorità civili e militari i rappresentanti provinciali e regionali dell’Anpi e i sindacati provinciali, l’onorevole Silvia Velo, il coro dei minatori di Santa Fiora. Le celebrazioni iniziano questa mattina, alle 9.30, nella chiesa parrocchiale dove si svolgerà la messa. Poi, alle 10.30, via ai saluti in piazza Tredici Giugno con il sindaco Marcello Giuntini, il presidente regionale Anpi Nello Bracalari e dei sindacati Cgil, Cisl e Uil rappresentati dal segretario provinciale Claudio Renzetti; seguirà la deposizione della corona di fiori al Cippo della Memoria e il pranzo al centro sociale. Domani il secondo giorno di commemorazioni alle 16 a Castelnuovo Val di Cecina. (a.f.)
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