Il Tirreno

Grosseto

Truffe agli anziani, ecco come salvarsi

di Enrico Pizzi
Truffe agli anziani, ecco come salvarsi

Confartigianato e Prefettura insieme per un vademecum che serva a evitare i raggiri: 47 casi nell’ultimo anno

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Approda anche a Grosseto la campagna nazionale di Confartigianato e ministero dell'Interno sulla sicurezza per gli anziani, volta a evitare che questa fascia della popolazione, sempre più ampia e più debole, divenga bersaglio di reati come le truffe.

Si è svolto, dunque, in prefettura, un incontro in cui il prefetto Anna Maria Manzone ha voluto che fossero presenti non solo gli addetti ai lavori delle forze dell'ordine e le associazioni degli anziani, ma anche rappresentanti di istituti bancari, poste, associazioni sindacali, istituti di previdenza, dal momento che si tratta di soggetti che, per vari motivi, hanno tutti a che fare con persone anziane e tutti possono contribuire a diffondere quelle informazioni e quei comportamenti virtuosi che servono a difendere gli anziani dai malintenzionati. Non che in Maremma i numeri siano da allarme – il prefetto ha parlato di 53 casi di truffe ai danni di anziani nel 2013 e 47 nel 2014 – anche se c'è da considerare il fatto che spesso – è stato sottolineato – gli anziani vittime di raggiri o di altri reati non solo rischiano di cadere in una depressione che complica ulteriormente la loro vita di tutti i giorni, ma sono anche molto restii a denunciare per la vergogna di essersi fatti truffare. In ogni caso stanno approdando, anche in provincia di Grosseto, tecniche di raggiro che, magari, altrove sono ben note.

È importante, dunque, intervenire già da ora, fornendo le informazioni adeguate, attrezzando le persone a riconoscere eventuali truffatori o a mettersi in condizione di non essere “attaccati”. Informazioni, indicazioni e comportamenti che sono contenuti in un vademecum che offre, appunto, consigli utili per difendersi da chi vorrebbe e potrebbe approfittare di una condizione di difficoltà come è quella di molti anziani. Si tratta di consigli che possono sembrare banali, ma che, invece, non lo sono: far accreditare la pensione su un conto corrente, non andare in banca o alle poste in orari di punta, evitare, in generale, tutte le situazioni in cui ci sia molta confusione, non lasciarsi distrarre mentre si maneggia denaro, evitare di farsi avvicinare da estranei fuori da uffici postali o banche, tenere sempre sotto controllo le borse quando si cammina per strada, evitando, per esempio, di portarle sul lato esterno del marciapiede, o nel cestino della bicicletta, non aprire agli sconosciuti, quando si è a casa, ance se indossano una divisa. Insomma, potrà sembrare brutto, ma di fondo si tratta di essere un po' più diffidenti, in ogni situazione e verso chiunque, e, in ogni caso, non farsi scrupoli, anche quando si nota qualcosa di strano, a chiamare 112, 113 o 117.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa