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Morto dopo una vita di isolamento

di Ivana Agostini
Morto dopo una vita di isolamento

Oggi i funerali del sessantacinquenne, abitazione dichiarata inagibile

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SATURNIA. Solitudine, degrado, disagio psicofisico e molto altro. È questo il quadro che emerge dopo la morte dell’uomo di Saturnia (Manciano) deceduto nel pomeriggio di mercoledì e trovato dai vicini in una abitazione immersa nella spazzatura e nel totale degrado, dove viveva con la moglie.

Che qualcosa in quella piccola palazzina di due piani posta all’ingresso di Saturnia non andasse nel verso giusto sembra essere cosa risaputa. La coppia, senza figli, da una decina d’anni circa si era chiusa in uno stretto isolamento non avendo più alcun contatto con i pochi parenti. Un isolamento tale che a nessuno era permesso entrare in casa.

Nessuno, sembra nemmeno il medico che aveva in cura l’uomo, poteva entrare nell’abitazione. Una casa apparentemente normale con rigogliose piante verdi in grossi vasi appena sotto la finestra.

Eppure anche senza entrare quel che si sentiva da fuori lasciava intendere che qualcosa non andava. Dalla imposte, sempre serrate, emanava un fetore che i vicini sentivano e spesso hanno denunciato.

Segnalazioni che però non hanno avuto seguito dato che quella è una abitazione privata, quindi nessuno può entrarvi con la forza per vedere cosa succede fra quelle pareti. Marito e moglie non hanno mai subito un procedimento di interdizione.

Quel che stava succedendo nella quotidianità della coppia è apparso chiaro mercoledì quando i vicini, richiamati dalle urla della moglie, hanno rinvenuto il corpo. L’uomo era riverso a terra in una stanza dove c’erano spazzatura alta un metro, escrementi, larve, vermi, acqua putrida e un forte odore di diossina sprigionato dai rifiuti organici in decomposizione. Eppure, nemmeno coloro che abitavano lì a fianco e che sentivano quell’odore nauseabondo avrebbero mai potuto immaginare una situazione simile.

Tra chi è entrato mercoledì in casa c’è chi ha poi buttato subito dopo gli abiti nella spazzatura tanto il disgusto di quella stanza e l’odore che ha impregnato le fibre degli abiti.

Cosa abbia portato la coppia a isolarsi a tal punto e a condurre un’esistenza tale non è chiaro. La donna in passato aveva un lavoro a contatto con le persone, quel contatto che i due rifuggivano da anni. E uno dei rari momenti in cui la solitudine veniva per un attimo accantonata è stato, per l’uomo, proprio la mattina di mercoledì quando ha scambiato poche parole con un altro abitante di Saturnia.

Ieri il sindaco di Manciano, Marco Galli ha firmato un’ordinanza che ha dichiarato la casa inagibile e ne ha disposto la bonifica. La moglie dell’uomo è stata presa in cura dai servizi competenti.

Stamani alle 10.30 i funerali dell’uomo nella chiesa di Saturnia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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