Il Tirreno

Grosseto

Il direttore Coli messo fuori dalla porta

di Gabriele Baldanzi
Il direttore Coli messo fuori dalla porta

Raccomandata per il funzionario dell’Ascom: frizioni con gli attuali vertici e una fattura-rimborso mal digerita

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GROSSETO. La Camera di Commercio di Grosseto avrà un nuovo presidente entro il mese di agosto. La comunicazione delle dimissioni di Gianni Lamioni porta infatti la data del 1 giugno ed entro sessanta giorni si deve trovare un accordo sul successore. È già iniziato il consueto valzer esplorativo alla ricerca di un nome che faccia sintesi, con tutte le associazioni di categoria coinvolte, visto che mai come questa volta tutti possono aspirare al ruolo di vertice.

Ma uno dei cavalli favoriti per questa corsa rischia di partire azzoppato. Si tratta del presidente di Ascom Carla Palmieri.

Dal 1 giugno Paolo Coli non è più il direttore generale di Ascom Confcommercio. Messo alla porta da un giorno all’altro. Coli, professionista molto conosciuto in città, era di fatto tornato in organico all’associazione dal settembre 2013, voluto alla guida di Ascom dall’ex presidente Filippo Lombardelli. Negli ultimi tempi, però, si sono create delle frizioni con gli attuali vertici, fino all’atto finale, comunicato nei giorni scorsi, al diretto interessato, attraverso una raccomandata.

Il caso Coli affonda le radici nel malessere che Ascom vive ormai da tempo, dalla famosa assemblea (raccontata nel dettaglio dal nostro giornale) che nel marzo 2013 portò al governo Lombardelli e un gruppo di associati a lui vicini. Da quel momento si è assistito a un costante sfilacciamento tra la base e i piani alti. Lombardelli, per la cronaca, è stato poi avvicendato da Carla Palmieri; alcuni membri della giunta hanno cercato in ogni modo, nei mesi seguenti, di indirizzare strategie e scelte dell’associazione. Insomma un crescendo di difficoltà, con la stessa giunta divisa su molte questioni, a volte in conflitto con il presidente, e il direttore chiamato a tamponare situazioni critiche. Un mese fa l’ultimo scossone. Si sono dimessi, infatti, alcuni membri di giunta e di consiglio, non proprio gli ultimi arrivati: Riccardo Colasanti (Calzature Camarri), Alessandro Andreini (Giocattoli), Maurizio Ticci, Paolo Panconi e lo stesso Filippo Lombardelli.

È stata così sciolta e ricostituita una nuova giunta, in sintonia con la Palmieri e ostile – pare – al direttore. I vicepresidenti oggi sono Danilo Ceccarelli e Sergio Andreucci. A questo punto Coli si è rivolto ai probiviri per domandare una verifica sui requisiti dei nuovi i vertici, ottenendo un pronunciamento favorevole. La parola, secondo alcuni iscritti, avrebbe dovuto tornare all’assemblea. Ma non è accaduto. Adesso siamo arrivati allo scontro finale, preceduto da un colpo di scena: il licenziamento in tronco del direttore. Senza preavviso.

Al ragionier Coli, che inizialmente aveva accettato un compenso simbolico di poche centinaia di euro al mese, si contesta di aver presentato e incassato – senza averla concordata – una fattura-rimborso dalla Ascom Service (che si occupa di contabilità). Inoltre la sua conduzione dell’associazione avrebbe prodotto solo malcontento, il taglio di qualche stipendio e null’altro. Non solo: il direttore incaricato avrebbe rifiutato un’uscita soft, concordata, con la precisa volontà di aprire un contenzioso davanti al giudice del lavoro. Paolo Coli, dicevamo, è un professionista con una profonda esperienza in campo associativo.

La realtà di Ascom Confcommercio la conosceva bene, essendo stato dipendente (funzionario) dal 1985 al 1995, nel decennio d’oro di Marcello Romani. Ieri lo abbiamo cercato, più volte, in studio, per sentire anche la sua campana. Al momento non vuole parlare. Nelle prossime settimane Ascom valuterà alcuni curricula per scegliere il nuovo direttore «Avrei preferito che ci lasciassimo in modo diverso – spiega Sergio Andreucci, uno dei due vicepresidenti di Ascom Confcommercio – presto ci sarà il nuovo direttore. Questa volta niente anomalie. Nomi? Non ce ne sono al momento. Posso rivelare soltanto le mie speranze: giovane, con un rapporto consolidato con l’associazione e maremmano».

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