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Borelli: «Lavori e casse: Comune con le toppe al sedere»

Borelli: «Lavori e casse: Comune con le toppe al sedere»

MASSA MARITTIMA. Il capogruppo di Massa Comune Fiorenzo Borelli usa un’espressione ben precisa per riassumere l’esito dell’ultimo consiglio comunale massetano: «essere con le toppe al sedere». La usa...

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MASSA MARITTIMA. Il capogruppo di Massa Comune Fiorenzo Borelli usa un’espressione ben precisa per riassumere l’esito dell’ultimo consiglio comunale massetano: «essere con le toppe al sedere». La usa in un lungo post pubblicato sul sito ufficiale del movimento d’opposizione, applicandola a due questioni. La prima è l’approvata rinegoziazione dei mutui del Comune con la Cassa di Depositi e Prestiti. «È stata finalmente dichiarata ufficialmente una situazione di difficoltà economica che ha indotto ad aderire ad una rinegoziazione dei mutui in essere che se pur comportando un allungamento dei tempi di estinzione, attenua gli impegni annuali – dice Borelli - Questo provvedimento, unitamente ad una serie di interventi contenuti nella relazione presentata dalla Commissione bilancio potrebbero dare un buon margine di manovra nelle spese correnti purché non vengano destinati a coprire risarcimenti tipo “area Molendi” come invece anche il sindaco ha dichiarato voler fare. In quella eventualità non potremo che invitare i cittadini ad opporsi duramente». Ma le “toppe sul sedere” si riferiscono soprattutto all’annosa questione della Sarzanese Valdera, la strada che unisce Massa a Follonica. L’espressione infatti, spiega il capogruppo, «si vuol riferire alle toppe che il personale dell’amministrazione provinciale sta realizzando sulla strada nel tratto tra Schiantapetto e lo svincolo per la zona artigianale di Valpiana». Su questo argomento, riprende Borelli, «era stato preannunciato un pronto intervento di ripristino e così è stato, tanto è che il 5 giugno hanno avuto inizio i lavori. Purtroppo dobbiamo rilevare che quanto è in esecuzione è solo una sostituzione dell’asfalto precedente fresato per circa cinque, sei centimetri, con asfalto nuovo realizzato con bitume e ghiaia di discreta pezzatura per tentare di indurire la superficie senza andare a rimuovere il materiale sottostante (con forte presenza di argilla) e quindi rinviando semplicemente nel tempo (prossimo inverno) un nuovo cedimento. Con questa metodologia i 370.000 euro, che già erano insufficienti, diventeranno ancora meno quando dovrà essere fatto un intervento radicale». Da qui, un dubbio: «poiché il futuro della Provincia nella gestione di queste strade ha breve durata, la palla di fare un intervento adeguato passerà alla Regione. E noi?»

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