Il Tirreno

Grosseto

Bollette record per la fornitura di gpl Proteste contro Eni

di Alfredo Faetti
Bollette record per la fornitura di gpl Proteste contro Eni

Alle famiglie sono arrivate cartelle da 14.000 euro La società non ha mai fatto il calcolo del consumo annuo

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MASSA MARITTIMA. Mettetevi nei loro panni. Una mattina qualsiasi, hanno trovato una busta nella loro cassetta della posta, inviata dall’Eni. L’hanno aperta, ben consapevoli di trovarci all’interno delle spese, ma quando hanno visto la cifra non hanno retto il colpo.

Bollette dai dodicimila ai quattordicimila euro. Stupore, smarrimento e un bel po’ di timore, dato che così tanti soldi possono mettere in guai seri una famiglia. Alla fine è saltato fuori che la società per ben sette anni non ha controllato lettura e fatturazione dei contatori gpl di Prata, rendendo impossibile il calcolo del consumo fatto anno per anno. Il problema però resta e se n’è fatta carico la Confconsumatori, che ha chiesto non solo un incontro con Eni, ma anche una rateizzazione di almeno cinque anni per il pagamento. Tanti quanto è stato il suo ritardo nella lettura dei consumi di gas. La magra consolazione per queste famiglie della piccola frazione massetana, in un primo momento, è stata quella di rendersi conto di non essere le uniche. In tutto sono state una decina quelle che si sono viste recapitare queste bollette impazzite. E tutte hanno deciso di rivolgersi all’associazione di categoria. «Lo sportello grossetano della Confconsumatori ha ricevuto, in questi giorni, una decina di abitanti di Prata che hanno lamentato l’arrivo di fatture astronomiche per la fornitura di gpl da parte di Eni gas & power» si legge nella nota dell’associazione, che subito spiega l’arcano: «le fatture di dodici-quattrodicimila euro si riferiscono a ben sette anni di consumo, durante i quali il gestore ha omesso lettura e fatturazione, nonostante alcuni cittadini abbiano inviato autoletture tramite i call center». A questo proposito, Confconsumatori ricorda che «quello che accomuna tutte le posizioni è la prescrizione del diritto di credito di Eni gas & power sino al giugno 2010 in quanto il credito è soggetto a prescrizione quinquennale». Non bastasse, «in aggiunta in tutte le problematiche esaminate emerge chiaramente la mancata lettura e la mancata fatturazione per colpa del somministratore che così ha contribuito a provocare il credito e rendere impossibile la ricostruzione del consumo anno per anno secondo la corretta tariffa»; così, «in alcuni casi sono state rilevati addebiti di consumi non eseguite, come per i soggetti che utilizzano il gpl solo per uso cottura, laddove a fronte di oltre 4000 metri cubi addebitati il contatore ne segna ad oggi un consumo di qualche centinaio». Insomma, un bel pasticcio. E dato che le famiglie non possono permettersi di pagare simili cifre, la Concofconsumatori avanza delle proposte a Eni. La prima: «è ovvio che dovrebbe concedere una congrua rateizzazione pari ad almeno il suo ritardo nella fatturazione ovvero cinque anni». La seconda poi è quella di un incontro locale «per riuscire a porre fine al contenzioso, oltre a riconoscere le proprie mancanze, così da cercare di risolvere il contenzioso in via stragiudiziale ricercando soluzioni eque e sostenibili per le coronarie degli utenti».

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