La manifestazione
Sos colpi di calore Bambini e anziani i soggetti a rischio
GROSSETO. I più piccoli e le persone in età avanzata sono i soggetti più a rischio; coloro che possono più risentire dell’aumento della temperatura. Occhio soprattutto alla disidratazione. L’organo...
GROSSETO. I più piccoli e le persone in età avanzata sono i soggetti più a rischio; coloro che possono più risentire dell’aumento della temperatura. Occhio soprattutto alla disidratazione.
L’organo del nostro corpo più sensibile al colpo di calore è il cervello, il progressivo riscaldamento dell’ambiente in cui si può trovare la persona può in sostanza avere effetti gravi e anche fatali, secondo le sue caratteristiche fisiche, la durata della situazione contingente, il livello della temperatura, la carenza di liquidi ingeriti e di aerazione.
Qual è la fascia più a rischio?
Sono due. I bambini e gli anziani, proprio per le loro peculiari caratteristiche biologiche, si dimostrano comprensibilmente più deboli tra le varie fasce d’età della popolazione.
Nella prima fase del percorso, l’organismo umano mette in atto - quale reazione - un importante meccanismo di difesa come appunto la formazione di sudore.
Il tentativo è di ridurre, in qualche modo, la temperatura corporea.
La normale sudorazione tipica - ma non esclusiva - della stagione estiva, esercita infatti prioritariamente questo delicato compito.
Perdurando comunque tale stato ambientale, senza il necessario apporto in particolare di una valida idratazione, si va inesorabilmente verso un quadro di disidratazione.
Nel sangue si riduce sempre più la componente liquida - ovvero il plasma - che quindi determina pericolosamente un calo del proprio livello di consistenza.
Al contempo, via via calano i valori della pressione arteriosa con una conseguente situazione di vasocostrizione.
Inoltre, ad aggravare il già compromesso quadro clinico, può concretizzarsi un importante disturbo a danno del sistema nervoso, la convulsione epilettica con tutte le negative conseguenze che può comportare.
Ciò a testimonianza, tra l’altro, quanto sensibili, rispetto ad altri organi ed apparati, siano gli emisferi cerebrali a fronte di tali criticità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
