Il Tirreno

Grosseto

lo sciopero

Scuola, scrutini a singhiozzo per la protesta dei professori

di Francesca Ferri

GROSSETO. Un’adesione plebiscitaria, secondo i dati dei Cobas, con punte del cento per cento di scioperanti e blocchi totali degli scrutini. Ma anche qualche scuola dove il vento della protesta non...

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GROSSETO. Un’adesione plebiscitaria, secondo i dati dei Cobas, con punte del cento per cento di scioperanti e blocchi totali degli scrutini. Ma anche qualche scuola dove il vento della protesta non soffia. Lo sciopero degli insegnanti arriva anche in Maremma. E ieri, mentre la commissione Affari costituzionali bocciava il provvedimento e gli studenti festeggiavano la fine delle lezioni, i primi e parziali dati raccolti negli istituti di Grosseto e provincia dicevano di molti scrutini andati deserti.

Lo sciopero è stato indetto in due modalità. La prima, di Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda degli insegnanti, prevede sciopero degli insegnanti nei primi due giorni di scrutinio. La seconda, indetta dai Cobas, prevede l’astensione dal lavoro oggi e domani.

Lo sciopero non può essere fatto per gli scrutini delle classi che hanno gli esami (terza media, terza e quinta Professionale e tutte le quinte superiori). Di norma gli scrutini si tengono dopo la fine della scuola ma in alcuni casi (scuole grandi o con professori che si muovono su più istituti) possono essere anticipati. In ogni caso devono partecipare tutti i professori, altrimenti vanno rifatti entro 5 giorni. In molte scuole, passati indenni gli scrutini obbligatori, da lunedì erano in calendario quelli a rischio sciopero.

«Al momento non abbiamo ancora dati precisi poiché gli scrutini sono appena iniziati», spiega Luciana Sottani, della Flc Cgil che raccoglie circa 900 insegnanti iscritti, sui circa 2.700 in provincia. «Molti colleghi hanno comunque annunciato sciopero: su Grosseto si prevedono blocchi al Geometri e all’Iti».

«All’Agrario e al Manetti di Grosseto si sono registrate adesioni del 100 per cento, così come all’Istituto superiore di Follonica lunedì c’è stato il blocco totale e mercoledì l’80 per cento di adesioni; anche a Massa Marittima adesioni in blocco», dice Giuseppe Follino dei Cobas sulla base delle segnalazioni degli iscritti. «Dopo aver sentito i ceffoni delle elezioni, Renzi e i senatori sentiranno anche questo».

Alcuni scrutini bloccati anche al Rosmini e nulla da fare nel primo scrutinio extra esami del Bianciardi ieri pomeriggio. In tutti i casi, appuntamento rimandato fra cinque giorni, col rischio che, però, i prof, a quel punto siano impegnati con la maturità e si debba rimandare anche a luglio. In alcune scuole, invece, niente adesioni allo sciopero, come ad esempio sull’Amiata e al Commerciale di Grosseto.

Ma cosa non piace della riforma? «Il potere di gestione e valutazione concentrato nella figura del dirigente scolastico senza sapere su che criteri – dice Scottani – la mancata sistemazione dei precari». Contestato infine il passaggio al governo di alcune materie prima oggetto di contrattazione sindacale (orario di lavoro, attività aggiuntive...).

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