Il Tirreno

Grosseto

Bambina dimenticata nell'auto: "Occhio a giudicare, la frenesia a volte fa brutti scherzi"

Elisabetta Giorgi
Edoardo Monari, direttore del megastore Euronics
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Edoardo Monari, direttore del megastore Euronics

Grosseto: pioggia di critiche (anche sulla nostra pagina Facebook) nei confronti del genitore "sbadato". Ma il direttore del negozio in cui lavora è solidale con lui: "Tutti possiamo sbagliare"

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GROSSETO. «Il nostro collega è una persona encomiabile, sempre preciso. Un lavoratore esemplare, un ragazzo bravo, onesto e professionale». Edoardo Monari, direttore di Euronics, ripercorre quanto successo ieri mattina davanti al parcheggio del megastore di via Aurelia nord e solidarizza con il padre della piccola il quale per primo - assicura Monari - «è devastato per quanto è successo».

L’episodio è «accaduto proprio lì di fronte», indica con il dito il direttore: in uno spiazzo del posteggio posteriore dove la Nissan Terrano è stata messa in sosta dal collega con la bambina dimenticata dentro. Monari allarga le braccia e solidarizza con il giovane padre/commega e impiegato modello. «La frenesia umana a volte ci fa brutti scherzi - spiega - Io credo che tutti noi dovremmo sempre metterci nei panni dei diretti interessati prima di esprimere giudizi. Tutti possiamo sbagliare e avere la mente offuscata da mille pensieri. È la routine, è la nostra vita sempre più veloce e agitata che ci spinge a questo. Purtroppo, ripeto, possiamo commettere molti errori: e tutti noi possiamo farli, nessuno escluso».

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Quel che è certo è che lì di fronte si è scatenato l’inferno: 20 minuti di caos e assembramento di forze dell’ordine e soccorritori. Ad assistere alla scena anche professionisti e impiegati degli studi professionali lì a fianco. La macchina era stata sistemata «non al sole», assicurano ad Euronics. Ma i finestrini erano chiusi. Nell’abitacolo faceva caldo. «Quando abbiamo sentito le sirene e visto dai vetri del negozio i mezzi di soccorso siamo usciti fuori - continua il direttore di Euronics - e c’era trambusto. C’erano i vigili, i carabinieri, l’ambulanza». A quel punto il padre se n’è accorto ed è corso fuori: erano tutti intorno alla sua macchina. Lui per primo ha avuto uno scossone, un sussulto emotivo enorme. Ha capito e il sangue gli si è ghiacciato, è corso ad aprire e si è precipitato a vedere come stava la sua bimba. «Tutti eravamo lì col fiato sospeso, ma è finita bene. La piccola è stata tirata fuori ed era cosciente, non aveva nulla. È stata portata all’ospedale a scopo precauzionale ma era sveglia e vigile: l’importante è che non ha assolutamente mai perduto conoscenza. Questo è ciò che conta per tutti». Soprattutto per il babbo che non si è dato pace e che mercoledì 10 - tornato dall’ospedale - è stato denunciato per abbandono di minore. Non tornerà al lavoro per alcuni giorni, a quanto pare. È sconvolto. E i colleghi comprendono.

Ieri la notizia ha fatto rapidamente il giro del web dove i commenti sono stati centinaia. Commenti durissimi, critici e polemici nei confronti di questa assurda e incredibile dimenticanza; ma anche commenti assai più morbidi e comprensivi da parte di moltissimi genitori che si sono calati nei panni del giovane padre mostrando indulgenza e benevola tolleranza. «I figli non si dimenticano mai, stanno sopra a tutto», va giù dritto un lettore citando funesti precedenti di cronaca. «Lavori, corri, lavori, preoccupazioni varie. Accade un giorno che crolli....», commenta un altro sconsolato con umana pietas.

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di Redazione web