Il Tirreno

Grosseto

TRA RABBIA E PAURA

I negozianti sono esasperati «Non sappiamo più che fare»

FOLLONICA. «Oltre ad allarmi, videocamere, impianti che mandano fumo, cosa dobbiamo inventarci?». Lo sfogo dei commercianti che hanno le loro attività all’interno della galleria commerciale Pam hanno...

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FOLLONICA. «Oltre ad allarmi, videocamere, impianti che mandano fumo, cosa dobbiamo inventarci?». Lo sfogo dei commercianti che hanno le loro attività all’interno della galleria commerciale Pam hanno tutto il diritto di essere arrabbiati. Otto colpi sono stati messi a segno nel bar tabacchi, cinque (tra riusciti e non) quelli toccati alla profumeria. Il negozio di borse ha aperto da poco i battenti e si salvano ancora la parafarmacia e l’edicola, forse perché non allettanti come possibile bottino.

«Abbiamo messo ogni tipo di strumento che potesse funzionare da deterrente per i malintenzionati _ raccontano i negozianti _ Abbiamo tutti le telecamere, l’allarme, addirittura al bar è stato installato un sistema che rilascia fumo quando qualcuno prova a scassinare la porta. Non sappiamo più come difenderci».

L’ultimo colpo messo tentato al centro commerciale ai danni del bar tabacchi è stato bloccato proprio dai fumogeni e dalla suoneria di sicurezza: era la notte tra il 20 e 21 aprile scorso quando i ladri dando il primo colpo al vetro del locale sono stati travolti dal fumo e dal rumore assordante dell’allarme, dandosela a gambe. Anche in quel caso come capitato altre sette volte in passato, sicuramente i malviventi puntavano alle macchine da gioco all’ingresso del bar.

«Da noi saranno entrati quattro o cinque volte _ raccontano dalla profumeria _ L’ultima a inizio anno, a gennaio, quando abbiamo trovato la porta d’ingresso rovinata vicino alla toppa della chiave».

«Io abito qui vicino e spesso mi trovo da sola a casa con le mie figlie perché mio marito lavora _ racconta una residente delle Corti Nuove _ sinceramente adesso ho davvero paura: qui in zona non siamo più tranquilli, non ci sentiamo protetti, non mi pare che ci siano controlli continui e quando hai dei bambini la preoccupazione aumenta».

Altra protesta, durata a lungo, quella per la resenza costante al centro commerciale di famiglie di origine rom: dopo l’arresto delle due madri di famiglia accusate non solo di prostituirsi ma anche di aver fatto prostituire le proprie figlie quando erano minorenni, pare che il fenomeno del bivacco sia diminuito. «L’altro giorno due donne sono state sedute sulla panchina di fronte alla Pam per quattro ore, tra l’altro di pomeriggio quando nella galleria fa molto caldo _ racconta uno dei commercianti _ Ora che fossero lì per fare due chiacchiere pare molto strano».

E i follonichesi, almeno un gruppo numeroso di residenti, ritornano a parlare della necessità di pattugliare in prima persona la loro città. La mozione proposta da Fratelli d’Italia e lista civica Onda sulla creazione di un gruppo di volontari di supporto alle forze dell’ordine viene ritirata in ballo dopo la bocciatura ricevuta in consiglio comunale ad aprile. «Un appello a tutti coloro che in modo del tutto demagogico, affermavano il calo di reati nel nostro comune _ dichiara Dario Piermaria a capo del movimento Onda _ ridicolizzando pubblicamente la nostra mozione per incrementare la sicurezza: ora quanto meno chieda pubblicamente scusa». (p.v.)

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