Il Tirreno

Grosseto

All'Argentario Fido non può stare: calette troppo piccole

Alfredo Faetti
Il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli
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Il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli

Il sindaco Cerulli spiega perché il Comune ha detto no agli animali: le aree attrezzate più vicine sono quelle della Giannella e della Feniglia

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MONTE ARGENTARIO. Nel suo annuncio, l’assessore del golfo Mirjam Giorgieri spiega perché l’accesso ai cani in spiaggia deve essere regolamentato con guinzaglio e in alcuni casi museruola. «È nota a tutti la particolarità della spiaggia di Follonica: completamente prospicente all'abitato e di modeste dimensioni».

Ecco, lo stesso discorso può essere applicato per l’Argentario, dove però l’amministrazione ormai da diversi anni ha deciso per un regime drastico: accesso vietato ovunque. Non importa se il proprietario ha con sé tutto l’occorrente: nessun animale può scendere in spiaggia se non negli stabilimenti balneari con il consenso del gestore. Qua nel promontorio siamo di fronte al caso limite della Maremma, il più restrittivo di tutti. Il motivo, spiega il sindaco Arturo Cerulli, non è dato da una scarsa sensibilità, semmai dalla conformazione del territorio. «Noi non abbiamo spiagge come quelle di Grosseto o di Capalbio: le nostre sono grandi giusto qualche metro quadrato» spiega il primo cittadino di Monte Argentario. Sono piccole, insomma, incastrate tra diverse insenature. «Proprio non è possibile farci entrare anche i cani» continua. Una filosofia che dura dal 2010 e che è stata impressa anche sull’ordinanza che disciplina le attività balneari per questo 2015, emessa pochi giorni fa.

Vi si legge chiaramente che «è fatto divieto di condurre e far permanere qualsiasi tipo d'animale, anche se sorvegliato e munito di regolare museruola, tutti i giorni dal 1° giugno per tutta la durata della stagione balneare, fino alla data del 30 settembre 2015». Ci sono solo due eccezioni: i cani guida per i non vedenti e quelli ben venuti dai gestori degli stabilimenti. Infatti, riprendendo l’ordinanza, si legge che da questa «sono esclusi i concessionari che hanno tuttavia facoltà, nell'ambito delta propria concessione, previa autorizzazione del Comune e, qualora necessario delle autorità competenti sotto il profilo igienico-sanitario, di individuare aree internamente atta concessione, debitamente attrezzate e riservate, per t'accoglienza di animati domestici».

Tutti gli altri, se ne andranno ad Orbetello. Lo spiega lo stesso Cerulli. «Ci sono aree attrezzate sulla spiaggia della Giannella, che per quanto frequentata dagli argentarini resta territorio orbetellano». Le restrizioni sul promontorio, quindi, vengono compensati dai buoni rapporti con i vicini. «Anche alla Feniglia, spiaggia metà dell’Argentario metà di Orbetello, c’è un’area attrezzata per i cani, ma è sempre al di là del confine».

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