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Addio Mauro, una vita dietro al bancone

Addio Mauro, una vita dietro al bancone

Nella sua bottega di alimentari in via Litoranea sono passate generazioni di follonichesi

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FOLLONICA. Se ne va uno dei commercianti più amati della città del Golfo. Mauro Vannini classe 1932 ha lasciato i suoi cari lunedì sera: i ricordi di moltissimi follonichesi sono legati alla sua bottega di alimentari in via Litoranea, diventata sin da subito un punto di ritrovo del quartiere.

«Era una persona sempre sorridente e gentile», dicono alcuni amici dell'ottantaduenne del Golfo. Altri invece raccontano episodi che li legano al negoziante. «Ci prendevo il panino prima di andare a scuola, saranno passati cinquantanni«. C'è anche chi più che un'immagine associa il commerciante di via Litoranea ad un profumo. «Ricordo da piccino l'odore del baccalà misto a quello dei detersivi e il gustoso panino con la mortadella, ci andavo spesso con mia nonna a fare la spesa». Solo pochi esempi dei tantissimi messaggi pieni di affetto lasciati dai follonichesi sulle pagine del social network Facebook nelle ultime ore in memoria di Vannini. Nato in provincia di Firenze, con l'aiuto dei cinque fratelli, quattro uomini e una donna, il “bottegaio” Mauro nel 1957 aprì il suo negozio a Follonica; all'epoca il rione Zona Nuova non aveva l'ampiezza che ha oggi, molti dei palazzi di adesso non c'erano ancora e alcune strade non erano neppure asfaltate. Le attività commerciali oltre che una necessità per acquistare cibo e prodotti vari, erano anche un luogo dove fare due chiacchiere e passare un po' di tempo.

Insieme alla moglie Jolanda, il bottegaio di via Litoranea ha contribuito alla crescita di molti ragazzini di allora. I due hanno lasciato l'attività dopo 40 anni di onorata carriera: nel 1996 il negozio è stato ceduto ad altri ma il ricordo dell'alimentari di Mauro e Jolanda è rimasto nei cuori di tutti. Sono tantissimi i messaggi di cordoglio ricevuti dal figlio Stefano: clienti e amici di sempre hanno voluto esprimere la loro vicinanza alla famiglia Vannini, ricordando il loro amico commerciante. Vannini nel 2006 a causa di un brutto incidente in campagna perse una gamba; da allora la sua vita frenetica e sempre in movimento subì uno brusco stop. Ma il bottegaio non si era dato per vinto e continuava a girare per Follonica con le sue stampelle scambiando sempre due parole con amici e conoscenti che trovava per strada. La sua scomparsa, come racconta il figlio, è stata serena, non ha sofferto. Una gran bella persona che insieme ad altri suoi coetanei ha fatto la storia della città. Alla famiglia Vannini le condoglianze della redazione de Il Tirreno. (p.v.)

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