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Pinzuti bis oppure no? L’assemblea decide il 29

Pinzuti bis oppure no? L’assemblea decide il 29

GROSSETO. Lunedì 29 giugno è convocata l’assemblea provinciale del Pd, al vertice della quale siede Riccardo Vannozzi. In quella circostanza gli oltre 250 dirigenti del partito approfondiranno il...

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GROSSETO. Lunedì 29 giugno è convocata l’assemblea provinciale del Pd, al vertice della quale siede Riccardo Vannozzi.

In quella circostanza gli oltre 250 dirigenti del partito approfondiranno il risultato elettorale e poi - votando - decideranno se Barbara Pinzuti, nell’ultimo anno e mezzo, ha svolto un buon lavoro e quindi deve restare segretaria, oppure se deve farsi da parte. Questo passaggio - un mero esercizio di democrazia - nelle intenzioni dei big grossetani del Pd dovrà avvenire senza clamori, in modo naturale. Insomma è necessario evitare ulteriori spaccature e semmai ricucire in vista delle amministrative 2016.

D’altra parte era stata la stessa Pinzuti, il giorno dopo le elezioni, a fare un passo indietro, dando la disponibilità ad accogliere qualsiasi decisione del partito. La segretaria, con la formula della “remissione del mandato” aveva fatto intendere ai più la volontà di dimettersi, a cui sono seguite poi precisazioni e una correzione di rotta. Ma a Grosseto e sui territori già si lavora sul nome del successore, che dovrà rappresentare un punto di equilibrio tra le tre anime del Pd: una persona terza rispetto a Borghi e Marras, autorevole, fuori dalla mischia per quanto riguarda le beghe cittadine. Gradito, magari, anche a Sani e alla stessa Pinzuti. Un identikit a cui non è facile somigliare.

Nel frattempo la Pinzuti, che non ha accettato la disamina elettorale del segretario comunale Saimo Biliotti, alza i toni: «Biliotti farebbe bene a riflettere con meno approssimazione. Non si può definire sbagliata una candidatura: tutte sono state essenziali al raggiungimento del risultato. La direzione provinciale aveva approvato all’unanimità la lista dei candidati, con il voto dello stesso Biliotti che non ebbe niente da eccepire. La corsa a mettere il cappello sui risultati non serve: il voto ci consegna il quadro di un elettorato moderato pronto a riorganizzarsi intorno ad un progetto credibile di centrodestra in vista delle elezioni a Grosseto, ed un Pd in affanno».

Infine la civatiana Ambra Cortesi, stimato dirigente del partito, ha lasciato il Pd. L’annuncio con un post, su Facebook: «Da un po' di tempo desideravo farlo, il disagio dentro di me cresceva di giorno in giorno, così qualche giorno fa ho preso la decisione e mi sono dimessa dai miei incarichi dirigenziali nel Pd, sia locali che regionali. Amarezza e delusione. Però voglio guardare avanti, la speranza per qualcosa di meglio c’è ed è ?#?possibil?e».

(g.b.)

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