Il Tirreno

Grosseto

Nasce Sail Up, Blablacar del mare

di Alfredo Faetti

Punta Ala, un’app mette in contatto armatori e turisti per una giornata al largo, dividendosi le spese

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PUNTA ALA. Avete presente Uber, il portale che permette di noleggiare un’auto con autista a prezzi competitivi? O meglio Blablacar, che permette di viaggiare su macchine di sconosciuti dividendone le spese? Ecco: Sail Up funziona (quasi) nello stesso modo, solo con il mare. Tu entri nel sito internet, guardi quali proprietari di barca decidono di salpare il tal giorno e prenoti: loro ti accolgono e dividete la mini crociera insieme, pagando metà per uno.

È un’intuizione innovativa nel mondo della nautica, venuta in mente a cinque appassionati che ieri hanno presentato il loro progetto a Punta Ala. «La cornice perfetta» dice Francesco Romiti, il vero ideatore della nuova community, che qua ha una barca a vela di circa nove metri. «L’idea è venuta per rispondere a due problemi: tante persone hanno la barca ma la tengono ferma in porto perché non hanno nessuno con cui imbarcarsi. E uscire da soli costa troppo».

L’intuizione è arrivata l’anno scorso ed è stata subito portata all’attenzione di vecchi amici, anche loro appassionati di barche ed esperti nei rispettivi settori. Alessandro Dilaghi, ad esempio, lavora in comunicazione. «Abbiamo così creato questa community in cui ogni armatore o skipper può registrarsi velocemente (due minuti), presentandosi e pubblicando il tipo di crociera che vuole offrire. Al momento ne abbiamo già iscritto circa 1.500, tutti italiani, approdati in Italia o all’estero». Merito della presentazione al Velafestival, dove Sail Up ha avuto un discreto successo.

Ma cos’è in concreto? Un modo per riuscire a godersi la barca per un proprietario più di quanto riesca da solo; l’opportunità di un pomeriggio diverso per chi va in vacanza sul mare. Basta andare sul sito (www.sail-up.com), registrarsi (è gratis) e guardare quali offerte ci sono. Mettiamo che avete la barca ormeggiata a Punta Ala, Scarlino o Porto Ercole e volete uscire ma non trovate nessuno che vi accompagni: a quel punto proponete alla rete un giro di massimo una giornata a seconda di quel che vi va di fare, che sia pesca, immersioni, escursioni nelle grotte. E se a qualcuno piace quel che offrite, vi contatterà subito e vi metterete direttamente d’accordo. Viceversa: siete un turista che dopo tre giorni pieni di spiaggia vuole fare un’esperienza diversa? Andate sul sito, guardate le offerte nei porti vicini e quella che vi piace di più la prenotate, anche la mattina per il pomeriggio stesso. Il prezzo? Dividete le spese con l’armatore (carburante eccetera), fifty fifty.

«Dopodiché ci dovrà essere un feedback, sia sull’armatore che sul passeggero – riprende Dilaghi – In questo modo ognuno potrà sapere a che tipo di crociera va incontro, così come saprà che tipo di turista sta facendo imbarcare». Tutto low cost, ecologico e innovativo. «Sail Up nasce con due obiettivi – conclude Romiti – fornire a chi ama andare in barca e vivere il mare uno strumento social e immediato di condivisione delle esperienze e delle opportunità di breve durata, last minute e dai costi accessibili; e riportare la nautica al centro dell’interesse collettivo». Perché quando c’è una crisi, niente di meglio di un’idea nuova. Anche in mare.

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