Sicurezza
Marijuana su terreno pubblico Arrestato un “coltivatore”
MARINA DI GROSSETO. Coltivava stupefacenti in terreno pubblico. La sera andava ad annaffiare le sue piantine, a concimarle e a sistemarle di tutto punto. Voleva far crescere bene le sue creature,...
MARINA DI GROSSETO. Coltivava stupefacenti in terreno pubblico. La sera andava ad annaffiare le sue piantine, a concimarle e a sistemarle di tutto punto. Voleva far crescere bene le sue creature, allestendo una specie di serra in un fazzoletto di terra proprietà del Demanio, proprio accanto a un campeggio di Marina di Grosseto.
I carabinieri lo hanno colto in flagranza e arrestato.
A finito nei guai è stato un uomo di 60 anni di Marina di Grosseto, Graziano Rossi, che aveva allestito una vera e propria piantagione vicino a una struttura ricettiva.
Un fazzoletto di terra ben curato e regolarmente annaffiato dove lui stesso si recava appena poteva avendo cura di non farsi vedere e mettere in atto ogni accorgimento possibile.
Le stesse piante di marjuana - 25 - erano occultate tra i cespugli che crescevano in larghezza e dunque non è stato facile trovarle.
Accanto alle piantine più grandi ve ne erano altre più piccole che erano in attesa di crescere e sbocciare.
La prospettiva era quella di creare una piantagione di sostanziose dimensioni.
I carabinieri, che tenevano d’occhio da giorni l’attività del novello coltivatore, hanno piazzato alcune telecamere accanto alla coltivazione per monitorare il tutto, e alla fine sono entrati in azione proprio mentre lui era tornato ad annaffiare le sue piantine.
Quando il sessantenne ha scoperto una telecamera ha capito di essere nel mirino e ha tentato di portarla via e disfarsene ma gli è andata male. I militari sono entrati in azione e lo hanno tratto in arresto in flagranza di reato. Il sostituto procuratore Salvatore Ferraro aveva posto l’uomo agli arresti domiciliari in attesa della convalida, che si è svolta in tribunale a Grosseto lunedì mattina scorso.
Svolta l’udienza di convalida, il gip Marco Bilisari ha convalidato l’arresto e disposto per Graziano Rossi la misura cautelare dell’obbligo di dimora. L’indagato, assistito dall’avvocato Francesco Nardini, ha preferito non rispondere alle domande del gip Bilisari.
Accanto alla piantagione aveva creato piccoli bivacchi e un mini laboratorio da giardiniere: oltre alle decine di piante sono spuntati concimi, materiale per l'essiccazione e attrezzi per coltivare la droga. (el. gi.)
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