Il dolore
«Farmacie, non ci sono predestinati»
Bocchi precisa i termini delle assunzioni mentre il sindaco attacca il centrodestra
GROSSETO. «Ignoranza delle norme e, ancora più grave, mancata conoscenza di come venivano gestite le farmacie comunali quando il centrodestra governava della città».
Il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi va all'attacco delle opposizioni di centrodestra che hanno contestato la scelta della società Farmacie comunali riunite di bandire un concorso per l'assunzione di cinque farmacisti restringendo però l'accesso al concorso stesso ai farmacisti che abbiano lavorato almeno un mese in una farmacia gestita da una società analoga alla Fcr spa, cioè pubblico-privata a maggioranza pubblica.
Il sindaco sottolinea che ai tempi del centrodestra le assunzioni avvenivano, legittimamente, per chiamata diretta e che è stato lui a chiedere, sempre, ai vari manager che si sono succeduti alla guida della società, di procedere con il concorso. Il primo fu effettuato nel 2008, con criteri ancor più restrittivi di questo, ma si trattava di prevenire eventuali contenziosi che potevano nascere proprio a causa delle reiterate assunzioni a tempo determinato.
«Adesso c'è da assumere cinque farmacisti, cinque figure che sono essenziali – spiega il presidente Alessandro Bocchi – per la riorganizzazione del personale che la società ha avviato, e così si è bandito un nuovo concorso. Ma aprirlo a tutti – spiega ancora Bocchi – avrebbe significato richiamare alcune migliaia di candidati e per la Fcr sarebbe stato un problema sia da un punto di vista organizzativo – dove svolgere le prove del concorso e a chi farle svolgere – sia da un punto di vista economico, dal momento che i costi di gestione del concorso sarebbero saliti ben oltre i 30.000 euro».
Così si è scelto di stabilire un criterio di ammissione al concorso che restringesse il numero, comprendendo, però, anche quei giovani farmacisti che hanno anche solo svolto periodi di stage. Senza considerare i possibili candidati provenienti da tutta Italia, il cui numero potrà essere conosciuto solo una volta scaduta l'iscrizione al concorso, sono oltre una trentina quelli che la Fcr conosce come possibili concorrenti, dunque il presidente della società sgombra il campo anche da possibili equivoci sullo scopo del concorso: non c'è alcun predestinato all'assunzione, i candidato dovranno superare una selezione che non è per titoli, e dunque dovranno dimostrare alla commissione quello che sanno e ciò che sanno fare. Infine, la questione dei tre posti per farmacisti “di notte”.
La società vuole fidelizzare i clienti della farmacia di via dei Mille dando loro la possibilità di trovare gli stessi farmacisti durante il giorno, ma non è possibile per chi faccia anche i turni notturni, così si è scelto di assumere tre persone con la clausola che lavoreranno prevalentemente, ma non esclusivamente, di notte.
Enrico Pizzi
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