Attenzione
A fine 2016 il trasferimento nella ex Casa dello Studente
GROSSETO. La Caritas diocesana di Grosseto ha ottenuto la gestione della Casa dello studente fino al 2027. Da tempo la Provincia cercava un soggetto interessato a investire sulla ristrutturazione...
GROSSETO. La Caritas diocesana di Grosseto ha ottenuto la gestione della Casa dello studente fino al 2027. Da tempo la Provincia cercava un soggetto interessato a investire sulla ristrutturazione dell'immobile, garantendone il pieno funzionamento nei prossimi anni e soprattutto una funzione sociale.
L’allineamento con la Caritas, la Diocesi e il Comune di Grosseto si è realizzato nei mesi scorsi. Il vescovo Rodolfo Cetoloni, il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi e il vicedirettore della Caritas Luca Grandi, insieme a Leonardo Marras, hanno fissato il percorso che dovrebbe portare, a fine 2016, al trasferimento di tutte le attività della Caritas da via Alfieri alla cittadella dello studente.
Oggi la struttura è fatiscente e in completo stato di abbandono. La Provincia, che è entrata in possesso dell'immobile nel 2007 attraverso una convenzione con il Comune, si era posta l'obiettivo di restituire questo bene ai cittadini. A marzo 2014 fu pubblicato un avviso per raccogliere le manifestazioni di interesse, rivolto a enti, fondazioni e associazioni no profit, chiedendo di ideare progetti destinati al recupero e all'utilizzo dell’immobile. Si presentarono 5 soggetti ma fu quello della Diocesi, ben strutturato e di grande valore sociale, a superato appieno la valutazione della commissione amministrativa.
La casa dello studente, una volta ristrutturata, riattiverà il servizio mensa. Sarà aperta tutto l’anno con diversi servizi per aiutare chi ha bisogno, operando come centro di accoglienza e come emporio. L'obiettivo è arrivare al pieno utilizzo della struttura per scopi sociali. «Caritas – spiega il vicedirettore Luca Grandi – è l'espressione della Chiesa che si fa presente nel concreto con i servizi ma anche proponendo stili di vita. Con la nostra presenza alla Cittadella dello Studente non saremo un corpo estraneo rispetto al contesto scolastico: le nostre porte saranno sempre aperte ai giovani, saremo un centro di ascolto per i ragazzi e organizzeremo laboratori per garantire la dimensione educativa, forti dell'esperienza che Caritas ha già maturato nelle scuole con i progetti sul volontariato». (g.b.)
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