Sicurezza
«Nella norma le emissioni delle centrali di Bagnore»
BAGNORE. Emissioni geotermiche a Bagnore. Tutto entro i limiti. Il consigliere di minoranza di Arcidosso, Corrado Lazzeroni, chiede lumi sui controlli delle emissioni delle centrali geotermiche di...
BAGNORE. Emissioni geotermiche a Bagnore. Tutto entro i limiti. Il consigliere di minoranza di Arcidosso, Corrado Lazzeroni, chiede lumi sui controlli delle emissioni delle centrali geotermiche di Bagnore tre e quattro, segnalando pennacchi di fumo e cattivo odore. «Dalle centrali non vengono emesse “colonne di fumo”, ma vapore-puntualizzano i tecnici Arpat- e il monitoraggio della qualità dell'aria viene effettuato sia da Enel che da Arpat. Arpat verifica inoltre le modalità gestionali e l'attendibilità dei dati raccolti da Enel».
Ma al di là delle puntualizzazioni, entrando nel merito, Arpat risponde che «non si sono avute particolari criticità» e gli abbattitori funzionano perfettamente. Nel mese di marzo 2015, Arpat ha proceduto al primo controllo, verificando la funzionalità dei sistemi di abbattimento di H2S (idrogeno solforato), Hg (mercurio) e NH3 (ammoniaca). Per H2S e NH3 l'efficienza di abbattimento degli inquinanti è risultata superiore per tutti e tre i gruppi di produzione al valore limite previsto dall'atto autorizzativo (90% per H2S, 75% per NH3). Le emissioni di Hg sono inoltre ampiamente inferiori a quanto previsto dai limiti autorizzativi. Risultati particolarmente significativi per NH3, in quanto risulta confermato che la quantità di ammoniaca emessa dai 3 gruppi attualmente attivi è inferiore a quella che in passato veniva emessa dalla sola centrale di Bagnore 3.
Rispondendo poi a Lazzeroni che invocava un monitoraggio in continuum, Arpat spiega che «allo stato attuale della tecnologia non vi è modo di monitorare in continuo la quantità di inquinanti in ingresso ed in uscita. Le centrali geotermoelettriche vengono però esercite in condizioni costanti nel tempo e la regolarità del loro funzionamento viene verificata da Arpat tramite i parametri di processo. E' in corso una sperimentazione ancora senza esiti positivi, per monitorare in continuo l'uscita degli Amis per il parametro H2S. E' stata invece confermata la possibilità di effettuare controlli frequenti all'uscita Amis con strumenti portatili, monitoraggio aggiuntivo in corso di attivazione da parte di Enel».
Sul particolato, nonostante l'assenza di criticità, Arpat dichiara che effettuerà proprie misure con un mezzo mobile. Nessuna criticità nemmeno per il radon presente nell'aria esterna, misurato da Enel nella stazione di Arcidosso, la cui presenza è è dovuta al fondo naturale. Arpat ricorda che invece vi possono essere criticità per il radon negli ambienti chiusi.
(f.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
