Attenzione
Geotermia, primo incontro a Pitigliano
Il neonato comitato contrario all’impianto incontra i cittadini e fa il punto con esperti e Sorgenia
PITIGLIANO. Si è svolto a Pitigliano sabato 6 giugno l’incontro “Geotermia: quali rischi per la salute e per l’ambiente”, promosso dalle associazioni Bioterritorio-Città del Tufo e Oro di Maremma per fare il punto, con la popolazione, sulla geotermia. Nella terra del Tufo, infatti, la società Sorgenia ha in progetto di costruire una centrale a ciclo binario e la popolazione è preoccupata per le conseguenze che potranno esserci.
Tanti i cittadini di Pitigliano e Sorano che vi hanno partecipato per ascoltare il relatore Roberto Barocci, del coordinamento Sos geotermia, che ha spiegato le conseguenze sulla salute delle emissioni delle centrali flash (come quelle dell’Amiata) da tempo proibite in altri paesi. Maurizio Marchi, di Medicina democratica di Livorno, ha sostenuto la necessità di immediata chiusura di tutte le centrali geotermiche che rilasciano nell’aria grosse quantità di inquinanti.
In sala c’era anche un tecnico di Sorgenia, che ha spiegato lo stato delle indagini, i tempi e le procedure amministrative e ha rassicurato che l’eventuale centrale non sarà inquinante come quelle sull’Amiata.
Barocci gli ha però replicato domandando come mai questa «ammissione di danno ambientale» non sia stata fatta nelle sedi istituzionali, e ha ribadito di non essere per nulla convinto – come del resto la maggior parte dei presenti – dell’assoluta assenza di rischio degli impianti a ciclo binario, sottolineandone comunque l’impatto ambientale in un territorio vocato all’agricoltura di qualità e al turismo.
È stato poi presentato il comitato cittadino MaremmAttiva (maremmattiva@gmail.com) che coordinerà le iniziative locali in connessione con gli altri comitati antigeotermici. Si è quindi brindato all’avvio di un percorso che vede i cittadini e le economie locali pretendere di essere parte attiva nei processi decisionali che li coinvolgono.
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