Gioco
Coltiva una piantagione di droga in terreno pubblico, incastrato dalle telecamere
Finisce ai domiciliari un sessantenne di Marina di Grosseto: ogni sera concimava e annaffiava le piante, i carabinieri lo scoprono in flagrante
MARINA DI GROSSETO. La sera andava ad annaffiare le sue piantine, a concimarle e a sistemarle di tutto punto. Voleva far crescere bene le sue creature e allestire una specie di serra in un fazzoletto di terra proprietà del Demanio, proprio accanto a un campeggio di Marina di Grosseto. I carabinieri lo hanno colto in flagranza e arrestato.
E’ finito nei guai un uomo di 60 anni di Marina che aveva allestito una vera e propria piantagione vicino a una struttura ricettiva. Un fazzoletto di terra ben curato e regolarmente annaffiato, dove lui stesso si recava appena poteva, avendo cura di non farsi vedere. Le stesse piante – 25 – erano occultate tra i cespugli che crescevano in larghezza e dunque non è stato facile trovarle.
Accanto alle piantine più grandi ve ne erano altre più piccole che erano in attesa di crescere e sbocciare. La prospettiva era quella di creare una piantagione di sostanziose dimensioni. I carabinieri, che tenevano d’occhio da giorni l’attività del novello coltivatore, hanno piazzato alcune telecamere accanto alla coltivazione per monitorare il tutto, e alla fine sono entrati in azione proprio mentre lui era tornato ad annaffiare le sue piantine.
Quando il sessantenne ha scoperto una telecamera ha capito di essere nel mirino e ha tentato di portarla via e disfarsene ma gli è andata male. I militari sono entrati in azione e lo hanno tratto in arresto in flagranza di reato. Il sessantenne si trova ora ai domiciliari.
Accanto alla piantagione aveva creato piccoli bivacchi e un mini laboratorio da giardiniere: oltre alle decine di piante sono spuntati concimi, materiale per l’essiccazione e attrezzi per coltivare la droga
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