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Vigili urbani inflessibili È ancora polemica

MONTE ARGENTARIO. «Statevene a casa!». A Porto santo Stefano un abitante avrebbe apostrofato così un turista che stava cercando di parcheggiare in una via, sottraendo - a suo modo di vedere - un...

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MONTE ARGENTARIO. «Statevene a casa!». A Porto santo Stefano un abitante avrebbe apostrofato così un turista che stava cercando di parcheggiare in una via, sottraendo - a suo modo di vedere - un posto auto a un cittadino del promontorio.

A Porto Santo Stefano, a torto o a ragione, le segnalazioni e le lamentele sui parcheggi hanno sempre accompagnato la stagione estiva. Un problema che secondo il sindaco Arturo Cerulli non esisterebbe, o almeno non secondo le proporzioni talvolta sollevate.

Giorni fa abbiamo segnalato il caso di una coppia bolognese che si è trovata la multa sul parabrezza dopo aver lasciato l’auto in sosta vietata per pochi minuti solo per scaricare il bagaglio (proprio non c’erano posti per parcheggiare). I coniugi hanno rimproverato alla polizia municipale dell’Argentario un eccessivo rigore e segnalato la sanzione elevata a una signora che non aveva ancora esposto il ticket del parcheggio, semplicemente perché lo stava facendo nello stesso istante in cui le veniva fatta la multa.

Ora un’altra lettrice (una turista) ci scrive per offrire il proprio contributo e ribadire che davvero a Porto Santo Stefano posteggiare è un problema. La lettera arriva da Palmira Hasler ed è stata inviata anche al sindaco Cerulli. «Vengo all’Argentario da 15 anni - scrive la turista - e purtroppo il problema dei parcheggi è rimasto invariato». La signora dice di avere assistito «alla scena della signora che rincorreva il vigile che le aveva fatto la multa mentre lei faceva il biglietto» e di aver «ascoltato lo sfogo dei turisti bolognesi. Un portosantostefanese presente alla scena - continua la signora - urlava a noi turisti “Statevene a casa!”». Ora, «da ogni parte si sentono cori di piagnistei per la crisi e voi ci date dei furbi e ci dite di starcene a casa. Un’equazione perfetta». Essere per strada per fare le spese e vedere questa squadra di vigili pronti a compiere il proprio dovere così rigorosamente e «aspettando il momento giusto per buttarsi sulla preda, indispone alle compere e a tutto il resto - dice la turista al sindaco - I suoi vigili sono più che visibili, ma avrebbero bisogno di un corso di psicologia del comportamento».

Oltre alle multe, la donna segnala la mancanza di segnaletica per la camminata di Capo d’Uomo e la presenza di un contenitore dei rifiuti improvvisato che ormai non contiene più la spazzatura. «Potrebbe mandare un vigile a fare la multa ai turisti incivili - propone al sindaco - oppure potrebbe provvedere a mettere un contenitore per i rifiuti e dire agli addetti alla raccolta dei rifiuti, che passano per svuotare i cassonetti in località Cannelle, di raccogliere anche questi. Servizio pagato con la tassa sui rifiuti. Non basta fare cassa con le multe in centro o davanti al Simply - conclude - l’Argentario è molto altro, ed è questo altro che va tutelato e valorizzato». (i.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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