Attenzione
Grandinata record sull’Amiata
Chicchi grossi come noci, ammaccate molte automobili
MONTE AMIATA. Le previsioni metereologiche parlavano di criticità ordinaria, al più di qualche temporale. Ma invece, nell’entroterra, alle pendici dell’Amiata, domenica pomeriggio si è scatenato il pandemonio. Una grandinata che è arrivata dalla parte di Cortevecchia di Semproniano e si è abbattuta come un ciclone alla Selva di Santa Fiora. Un chicco di un diametro di tre-quattro centimetri, un paesaggio invernale, strade scivolose e pericolose per pedoni e automobili. Una tremenda grandinata mai capitata di questa portata, a Selva, secondo i testimoni, che ha imbiancato il paese e la campagna di Selva (Santa Fiora), distruggendo alberi, orti, giardini e anche automobili. Tutto ha avuto inizio attorno alle 15,40 ed è finito alle 16,20 circa. Ma sono stati 50 minuti d’inferno. Lo racconta lo stesso sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi, che abita, appunto, a Selva e che ha assistito a una scena dal sapore eccezionale. «Abbiamo cominciato a vedere - racconta - un nuvolone nero arrivare a Selva dalla parte di Semproniano, direzione Cortevecchia, e poi ce lo siamo trovato sopra la testa, portandosi dietro una grandine che si è rovesciata su di noi con chicchi grossi come noci, di almeno quattro centimetri di diametro. Ha colpito duro, ammaccando automobili e costringendo a fermarsi chi stava percorrendo la strada, perché rapidamente il manto stradale è stato ricoperto da un manto bianco e scivoloso e abbattendosi sopra le automobili, impediva agli automobilisti non solo la stabilità, ma anche la visuale. Non si poteva stare saldi nemmeno in piedi. La grandinata ha distrutto gli orti e i loro frutti, i giardini in piena fioritura. Dispiace poi, che abbia triturato la trama degli olivi che quest’anno lasciavano ben sperare dopo il disastro dell’anno passato. I chicchi enormi se la sono presa coi castagni e anche qui il discorso è lo stesso, perché dopo l’annataccia 2014 si sperava in un discreto raccolto. Invece tutti i fiori dei castagni sono stati spazzati via. Distrutti i ciliegi in piena produzione e gli altri alberi da frutto di orti e giadini».
L’avviso di criticità ordinaria emesso dalla Regione Toscana dava piogge sparse in 24 dei 28 Comuni della provincia. Oggi idem: si prevedono isolati rovesci o temporali nelle zone interne, specie centro meridionali, con accentuazione dell'instabilità pomeridiana localmente di forte intensità. (f.b.)
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