Il Tirreno

Grosseto

Vietato sedersi sulla riva Tutte le regole in spiaggia

di Alfredo Faetti

Sul litorale di Scarlino i cani sono ammessi tra il canale Solmine e il campeggio Dodici pagine di disciplinare firmate dal sindaco per godersi il mare in pace

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SCARLINO. È vietato portare animali (se non cani nelle aree appositamente individuate), accendere falò, lasciare ombrelloni o sdraio durante la notte, giocare a pallavolo, tennis da spiaggia o altri sport simili nelle zone che possono recare molestie alle persone. E qui il confine tra proibito e consentito diventa molto labile. È vietato anche sostare in quella fascia di cinque metri dalla battigia, che deve essere lasciata al libero transito: un comma che possiamo tradurre con «vietato sedersi sulla riva». Ma ci sono anche i vincoli e le possibilità a carico degli stabilimenti balneari, i criteri da seguire in caso di oggetti smarriti (barche comprese) e tutto ciò che può essere legato alle attività sulla spiaggia.

Un lungo elenco di punti che compongono il regolamento “Disciplina della attività balneari” sul litorale di Scarlino, rivolto ai turisti quanto ai gestori. E sono questi ultimi a rischiare di più, perché in caso di sgarro le sanzioni possono arrivare fino a tremila euro. È utile sfogliare le dodici pagine di disciplinare firmate dal sindaco Marcello Stella, partendo dalle basi. Le regole resteranno in vigore fino alla fine di settembre e saranno applicate su tutta la costa scarlinese compresa tra il confine con Follonica e quello con Castiglione della Pescaia, dal Pontile a Cala Violina. I divieti sono all’inizio del regolamento e fissano cosa turisti e bagnanti residenti proprio non possono fare sulla spiaggia. Ad esempio, è vietato lasciare sdraio e ombrelloni dalle 20 alle 8, estirpare qualsiasi pianta spontanea, accendere fuochi, lasciare rifiuti, pescare dalle 7 alle 20. E se questi sono divieti con confini ben definiti, più complicato diventa il rispetto di altre norme, perché necessariamente legate al buon senso e quindi alla soggettività. Ad esempio: «è vietato praticare giochi (pallone, tennis da spiaggia, pallavolo, bocce) nelle zone che possano recare danni o molestie alle persone, turbativa alla pubblica quiete». Ancora: «è vietato tenere alto il volume di radio, juke-box, cd portatili e in generale apparecchi di diffusione sonora ad un livello tale da consentire disturbo per la pubblica quiete». Allo stesso modo, permane il divieto di non sostare in nessun caso in quei cinque metri compresi tra il mare e il resto della spiaggia. In una parola: la battigia. Qui infatti deve «esser lasciato libero il transito» e almeno sulla carta significherebbe non potersi neanche sedere a riva. Ma appunto, queste regole tendenti all’interpretazione sono legate al buon senso di ciascuno. Ben marcata, al contrario, l’area in cui i cani hanno libero accesso: è quella compresa tra il canale di ritorno a mare Solmine e il campeggio Baia dei Gabbiani, per un totale di duecentocinquanta metri di fronte mare. Tutte gli altri tratti di litorale sono proibiti per gli animali, ma qua gli amici a quattro zampe possono pure farsi un tuffo in acqua, anche se resta l’obbligo del guinzaglio. E se quanto finora elencato vale per tutti i bagnanti, ci sono anche regole precise che ricadono sui titolari degli stabilimenti balneari. Questi infatti sono obbligati ad aprire tutti i giorni dalle 9 alle 19, alla pulizia e alla manutenzione del loro tratto di competenza, dovranno essere muniti di tutto il necessario per il primo soccorso e al contrario di quanto avviene sulla spiaggia libera hanno la possibilità di installare diverse strutture nelle loro aree demaniali: gazebo, tende, reti da beach volley e così via.

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