Sicurezza
Forza Italia: territorio e servizi trascurati
SCARLINO. Gli esponenti scarlinesi di Forza Italia, per il ponte del 2 giugno, hanno deciso di farsi un giro. Un metodo pratico per capire con che stile il territorio e i suoi gioielli sono pronti ad...
SCARLINO. Gli esponenti scarlinesi di Forza Italia, per il ponte del 2 giugno, hanno deciso di farsi un giro. Un metodo pratico per capire con che stile il territorio e i suoi gioielli sono pronti ad accogliere i turisti in vista dell’estate. Risultato: una bocciatura senza appelli.
Dal centro storico al Puntone passando per Scarlino Scalo, il centrodestra fa un proprio focus sulla situazione, partendo proprio da quella che definisce la «porta a terra», ossia la frazione dello Scalo.
«La rotatoria stradale di accesso al paese è a dir poco anonima, fresca solo di un taglio erba da campagna elettorale, mentre l’arredo urbano è completamente assente soprattutto nelle tre piazze centrali, in realtà ormai semplici parcheggi a servizio delle poche attività sopravvissute».
Salendo verso Scarlino paese, il giudizio di Forza Italia non cambia più di molto, anzi. Qua si parla di «un’indubbia bellezza non valorizzata»; questo perché «non esistono itinerari segnalati che possano guidare il visitatore attraverso i siti più significativi (Castello, chiese, piazze), l’organizzazione della rete museale è alquanto carente e disorganizzata», come «l’arredo urbano».
Rimanendo sempre in tema di bellezze non sfruttate, il centrodestra aggiunge all’elenco la Fonte del Canalino («trascurata») e l’ex convento Madonna degli Angeli, «da anni circondato da ponteggi, in parte arrugginiti e ormai divenuti anch’essi “storici”».
Arriviamo così al mare, al Puntone. «Già questi primi giorni d’estate riportano in primo piano l’eterna emergenza traffico, non risolta nonostante le solite promesse; inoltre, il porto canale è ancora cantiere aperto, la passerella nel padule alluvionata e rimasta tale, cioè impraticabile, la passeggiata verso il porto turistico inesistente».
E queste sono soltanto alcune delle emergenze in vista della stagione turistica. «Se Scarlino è ancora meta turistica – concludono – lo dobbiamo esclusivamente alla bellezze del territorio e agli operatori turistici locali, che nonostante tutto hanno investito e creduto in uno sviluppo economico che probabilmente non coincide con gli obiettivi dell’amministrazione Stella, che parla di turismo solo in campagna elettorale». (a.f.)
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