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Grosseto

DOPO LE REGIONALI

Claudio Pacella (lista Lolini): «Il centrodestra vince se unito»

di Maurizio Bernardini
Claudio Pacella (lista Lolini): «Il centrodestra vince se unito»

GROSSETO. Grandi manovre nel centrodestra. Il Pd perde voti e il Carroccio imbocca una via in discesa: nel capoluogo la sfida per la fascia tricolore è più che mai aperta. E se è vero come è vero...

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GROSSETO. Grandi manovre nel centrodestra. Il Pd perde voti e il Carroccio imbocca una via in discesa: nel capoluogo la sfida per la fascia tricolore è più che mai aperta.

E se è vero come è vero che, forte del gran risultato strappato sul territorio alle Regionali, sarà la Lega a dare le carte, è altrettanto innegabile che gran parte della partita si giocherà nell’ambito civico.

Fallita l’operazione Passione per la Toscana, Gianni Lamioni non demorde: vuole le primarie nel centrodestra.

Intanto Claudio Pacella, capogruppo della civica Lolini sindaco rivendica il gran risultato ottenuto alle urne dall’esponente di spicco della Lega, quel Mario Lolini che ha strappato 4108 preferenze.

«E l’ha fatto da ultimo nel listino, dunque penalizzato dal meccanismo del voto» dice soddisfatto Pacella.

«Grosseto è stata teatro di importanti realtà civiche. Ricordo la lista Buongoverno di Colomba, o la nostra Lolini sindaco che nel 2011 raccolse il 9,9 per cento pari a 4051 voti. E in futuro questa componente, ne sono certo, sarà fondamentale».

Oggi c’è chi bisbiglia che il partito di Matteo Salvini avrebbe comunque riscosso un enorme successo. «Non è vero» tuona Pacella. «Il valore aggiunto portato da Mario è innegabile. Così come lo fu nel 2011. Do solo un dato: Lolini ha incassato il più alto rapporto tra voti di lista e preferenze personali registrato dalla Lega in tutta la Toscana».

Pacella ha le idee chiare pure su Lamioni. «È una risorsa. Ma in politica bisogna saper scegliere modi e tempi. Altrimenti si fa come la gatta frettolosa che fece i gattini ciechi. Ora da Lamioni mi aspetto un gesto politico importante: faccia alzare i “suoi” in consiglio comunale e li faccia sedere con noi, all’opposizione. Quello è il luogo di Area popolare».

Ma sulle primarie Pacella non demorde: «Ci sono già state il 31 maggio scorso. Il risultato mi pare evidente. Una cosa è certa: il centrodestra vince se è unito».

Il capogruppo entra nel vivo dei temi che saranno al centro delle Comunali 2016. Lo fa nel metodo e nel merito. «In questa città dobbiamo liberarci dai personalismi. Basta con le logiche indicative, dove si indica qualcuno a fare qualcosa. Occorre lavoro corale, di squadra». Grosseto, secondo il capogruppo della civica Lolini, è «in balia di un sempre maggiore degrado. Di una crescente delinquenza che non fa più vivere nessuno sereno».

Il capogruppo crede in un’inversione di marcia.

«Ai grossetani non occorre nessun progetto bandiera come quelli sventolati e irrealizzati dal Pd a trazione Bonifazi-Borghi. Né servono idee megagalattiche. La gente vuole cose semplici e fatte bene: cura del decoro urbano, delle strade, sicurezza».

Per raggiungere l’obiettivo sarà quindi importante viaggiare sul doppio binario partiti-civiche.

Ecco perché è attesa a giorni la nascita del gruppo consiliare della Lega nord: oltre a Mario Lolini ne farà parte, almeno queste le prime voci, Andrea Ulmi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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