Proteste
Rete e divieti in arrivo per la cisterna romana
Dopo la pulizia di fine maggio, i volontari tornano al lavoro armati di paletti Una recinzione impedirà l’accesso a chiunque per motivi di sicurezza
TALAMONE. Una rete e divieti di accesso per impedire l’accesso alla cisterna romana. Nuovi interventi sono stati realizzati ieri all’antico manufatto di Talamone.
Antonio Cagnacci dell’associazione archeologica talamonese Odysseus, l’archeologo Claudio Calastri che aveva realizzato il progetto relativo alla pulizia della cisterna messa in atto alcune settimane fa e alla quale lui stesso aveva partecipato, la ditta dei fratelli Francorsi proprietari del terreno e della cisterna sono intervenuti di nuovo intorno al monumento a scopo precauzionale. Finché la cisterna non era stata ripulita, infatti, era praticamente impossibile avere accesso al sito dato che questo era inghiottito dalla vegetazione che si era sviluppata in zona. La cisterna, sulla quale non si interveniva dagli anni ’80, era coperta da una fitta macchia mediterranea che il 22 maggio è stata estirpata anche con l’intervento di mezzi meccanici tanto era rigogliosa. Da quando la cisterna è tornata alla luce, però, gli accessi sono di nuovo visibili ed entrare dentro risulta facile per chiunque.
Ieri mattina gli stessi volontari si sono armati di paletti, rete e tanta voglia di lavorare sotto un sole cocente per mettere in sicurezza la cisterna. Tutto intorno è stata posizionata una rete che impedirà a chiunque di entrare nel deposito di origini romane. Nei prossimi giorni verranno posizionati cartelli di divieto di accesso all’area. Prima che la cisterna possa tornare fruibile e godibile anche dall’interno dovranno essere realizzati una serie di interventi tali da garantire la sicurezza di chi la visiterà.
Al momento non è possibile stabilire se entrare dentro la cisterna sia o meno pericoloso.
«La recinzione realizzata ieri – spiega la soprintendente, Maria Angela Turchetti – è solo cautelare, il che non significa che una volta resa sicura questa non potrà essere aperta. La possibilità di entrare è legata alla valutazione dello stato di conservazione della volta che implicherà altri lavori».
A essere sostituiti potrebbero essere anche i puntelli che sostengono la volta e che hanno più di 20 anni. Una chiusura dell’area solo per stare tranquilli, quindi, in attesa di un consolidamento della volta qualora ve ne sia necessità. In attesa della riapertura dovrebbero essere messi panchine e un pannello esplicativo della cisterna. I volontari ieri hanno anche ripulito una discarica abusiva che era stata realizzata dietro la cisterna romana.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
