Sicurezza
Golfo, colline e Maremma promossi da Lonely Planet
FOLLONICA. C’è Firenze e la Galleria degli Uffizi. C’è il Chianti, Siena e Piazza del Campo. Ma fra i luoghi top 20 della nuova guida Toscana della Lonely Planet, realizzata in Italia dalla Edt, ci...
FOLLONICA. C’è Firenze e la Galleria degli Uffizi. C’è il Chianti, Siena e Piazza del Campo. Ma fra i luoghi top 20 della nuova guida Toscana della Lonely Planet, realizzata in Italia dalla Edt, ci sono anche le Colline Metallifere, la Maremma e il Golfo di Follonica. Un bel salto di qualità per il territorio maremmano che sbarca con energia in quella che in tutto il mondo è riconosciuta come la bibbia assoluta per il viaggiatore fai da te.
La guida è stata presentata all’ultimo Salone del libro di Torino, è la settima edizione italiana uscita a maggio 2015. Presentata come «aggiornata al 100%», rappresenta un deciso passo in avanti rispetto all’immagine della Maremma descritta nelle precedenti edizioni, non solo dal punto di vista della qualità dei giudizi ma anche e soprattutto dalla quantità delle informazioni che l’autrice Sara Fiorillo ha raccolto e messo su carta in un lavoro durato circa un anno. Chi sfoglia la guida anche solo dallo scaffale di una libreria deve attendere meno di venti pagine per trovare le prime recensioni positive per il territorio, con i colori del paesaggio delle Colline Metallifere a fare da volano al Parco nazionale tecnologico archeologico posizionato al numero 17 della top 20. Un gradino più sotto, al numero 18, c’è la Maremma nella sua complessità, vista come un territorio fra i più belli della Penisola. E al numero 19 spazio ai sette chilometri del golfo di Follonica, uno scenario definito strepitoso che rimanda ai sentieri dell’entroterra e alle frequentazioni garibaldine, capace di esaltare anche l’architettura verticale sviluppatasi nella città.
All’interno della guida sono invece ben sessanta le pagine dedicate a Grosseto e alla Maremma con itinerari da sviluppare in cinque giorni, con la segnalazione di hotel e ristoranti del territorio, esperienze enogastronomiche consigliate, una accurata cartina con descrizioni dettagliate delle città più grandi, ma anche dei borghi o delle località più piccole o sperdute come le riserve naturali, Cala Violina e Cala Civette. Tre pagine sono dedicate anche a Follonica, per la quale vengono sì ricordati i contrasti di uno sviluppo urbanistico quantomeno discutibile, che finiscono però in secondo piano rispetto ai dettagli scovati dall’autrice e che fanno emergere una generale sensazione di benessere tanto da far sentire il lettore e viaggiatore nel posto giusto.
Il fiore all’occhiello di Follonica è però considerato il Magma, museo aperto proprio un anno fa e definito come una piccola perla rara ed istruttiva, suggestiva ed emozionante, un manifesto di quella che è stata per decenni la Follonica industriale e che rimanda sia al cancello monumentale che alla chiesa di San Leopoldo.
Insomma: rispetto alle ultime eccellenti bocciature che proprio la Lonely Planet nell’edizione del 2012, scritta da un’autrice e da un giornalista inglesi, aveva riservato soprattutto a Massa Marittima, presente in questa edizione con sei pagine (compresa una cartina dedicata) ricche di informazioni accurate e lusinghiere, come la superba scenografia della piazza del Duomo o i punti di forza del museo archeologico, il passo in avanti è deciso e regala al territorio maremmano una visibilità importante ed una dignità che sembrava persa in giudizi frettolosi e davvero poco rispettosi di un territorio fra i più belli ed incontaminati dell’Italia intera.
Michele Nannini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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