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Grosseto

Bettazzi sulla Cosap «Ascom si legga il regolamento»

ORBETELLO. «Non ho nessun titolo per prendere impegni sulle modifiche al regolamento comunale sul suolo pubblico che spettano alla parte politica». Risponde così il comandante della polizia...

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ORBETELLO. «Non ho nessun titolo per prendere impegni sulle modifiche al regolamento comunale sul suolo pubblico che spettano alla parte politica». Risponde così il comandante della polizia municipale di Orbetello Francesco Bettazzi ad Ascom Confcommercio che lo accusa di non aver risposto alle domande delle associazioni alle quali - dicono - «si era impegnato a rispondere in sede di modifica del Cosap». Il comandante ricorda di avere competenza sul suolo pubblico solo dall’inizio del 2015. Vari gli aspetti ai quali – secondo l’associazione - Bettazzi non avrebbe dato seguito a partire dal prolungamento dell’orario di occupazione del suolo pubblico fino all’una di notte.

«L’orario di occupazione per le attività di somministrazione - spiega lui - è già fissato a mezzanotte nel periodo invernale e all’una nel periodo estivo (previa presentazione di valutazione di impatto acustico). L’impegno offerto dai gestori di evitare schiamazzi nell’area in concessione non è necessario prevederlo nel regolamento, visto che è già obbligo di legge dei gestori stessi vigilare». Contestata anche la questione tende. «Per le tende che insistono su tavoli e sedie il canone non è dovuto, per le tende che fanno “solo” ombra il canone è previsto ma in questo caso gli importi per la regolarizzazione sono poco più che simbolici (6 euro al metro quadro all’anno in prima categoria, 4 euro all’anno in seconda)». L’associazione si è poi «dimenticata di dire che nella riunione del 20 febbraio fu chiesto di abbassare alcune tariffe e rivedere la suddivisione del territorio comunale, cosa che è stata inserita nel regolamento dimezzando le tariffe» quasi ovunque. Sulla rateizzazione del canone e la flessibilità del periodo stagionale «la giunta ha aderito alle richieste delle varie associazioni di commercianti prevedendo la suddivisione in quattro rate anziché due degli importi superiori a 1.000 euro e la fissazione della stagionalità. Spiace rilevare come l’associazione non si sia premurata nemmeno di leggere il regolamento prima di contestare». Riguardo gli annunciati controlli Bettazzi conferma che in molti sono andati a regolarizzarsi prima che il controllo venisse effettuato. «L’intento era quello di evitare la sanzione ricordando di adempiere; chi non lo farà ovviamente verrà sanzionato».

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