Il Tirreno

Grosseto

Un giardino della poesia sotto la finestra di casa

di Elisabetta Giorgi
Un giardino della poesia sotto la finestra di casa

Italo Di Fiore, preside in pensione, a 75 anni si è inventato un “nido della cultura” Nel suo orto farà lezione di letteratura e calligrafia per gli studenti di Alberese

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ALBERESE. È stato preside per una vita, poi è andato in pensione e dopo quel giorno - racconta con un filo di emozione - «mi sono trovato un senso di vuoto».

Italo Di Fiore, 75 anni di Alberese, ex dirigente scolastico della scuola media Vico-Dante Alighieri e Marina, dopo aver sperimentato la noia del non-lavoro si è reinventato daccapo. Si è laureato per la seconda volta e ha iniziato a coltivare splendide passioni dal nulla. Ha creato un giardino letterario attaccato a casa; ci ha appeso poesie, frammenti di letteratura e flash di cultura, un florilegio di bellezza creativa. Trascrivendo a mano brani di autori noti e meno noti, morti e viventi a lui cari, ha ritagliato decine di cartoncini con frasi di Manzoni, Morbello Vergari, Trilussa, Gioacchino Belli, Salvatore Di Giacomo. Cardarelli, Rinaldo Zannerini, Idilio Dell’Era (prete dell’Amiata). Coi loro frammenti di saggezza e letteratura, Di Fiore si è preparato una sorta di “canovaccio” per fare lezione ai ragazzini. Saranno minicorsi di letteratura nell’orto di casa, aperti anche a un pubblico più allargato. «Questo - racconta lui - è diventato il mio nido di cultura»: un terreno fertile, tutto erba e fiori, dove lui ha deciso di coltivare il suo appassionato ingegno letterario. E non finisce qui. Prima ancora di cominciare con la letteratura, Di Fiore si cimenterà con la bella scrittura. Si comincia oggi alle 16,30 nel suo giardino di via dell’Aviatore ad Alberese. «Un’iniziativa mia e dell'associazione Il Calamo di Grosseto che impartisce lezioni di calligrafia». Di Fiore - che ha studiato due anni come calligrafo - ha invitato per oggi i bambini della scuola primaria che potranno cimentarsi con lezioni di bella scrittura. È una sorta di esperimento numero zero, pronto a spalancare altre strade da qui in poi, sempre su questo filone. Letteratura o bella scrittura.

In pensione da 12 anni, dopo aver detto addio al lavoro l’ex preside ha continuato a coltivare i propri stimoli culturali. Già laureato in scienze statistiche, di recente ha fatto il bis in scienze ambientali. È socio dell’associazione culturale Diana Umbronensis, fa parte del coro di Caldana. E di recente si è inventato questo giardino della poesia destinato a rafforzare ancor più lo straordinario rapporto con i bambini e con il mondo della cultura sempre amati. «Ho sempre vissuto con loro - chiosa - Dopo che ero andato in pensione mi ero ritrovato con un senso di vuoto».

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