Sicurezza
Muore a 23 anni in casa di un amico
Il mancianese Saverio Frulloni trovato senza vita in un appartamento di via degli Orazi: indaga la polizia
GROSSETO. È stato trovato morto a 23 anni da un amico che lo ospitava in casa a Grosseto. La tragedia si è consumata ieri mattina nella zona di Barbanella, in via degli Oriazi, traversa di via Sauro.
Una palazzina gialla a tre piani, in un piccolo condominio di un quartiere popoloso. È qui che Saverio Frulloni, classe 1992, figlio di una conosciutissima famiglia mancianese, era andato a dormire nell’appartamento di un amico la notte tra mercoledì e giovedì. Ed è qui che qualche ora dopo - da chiarire ancora il momento esatto - ha trovato una morte assurda e precoce sulla quale dovrà esser fatta chiarezza dagli organi competenti.
È stato proprio l’amico, appena sveglio, a dare l’allarme ieri mattina chiamando il 118 intorno alle 11, dopo aver constatato che il suo giovane ospite era cadavere in casa. Sul posto è arrivata l’ambulanza ma per Saverio non c’era più niente da fare, salvo constatare il decesso intorno alle 11,20. Dalla centrale operativa del 118 è partita anche la chiamata alle forze dell’ordine: la squadra Volanti e la polizia Scientifica sono corse sul posto per i rilievi che dovranno accertare la dinamica del fatto e la causa della morte. In tarda mattinata un carro funebre ha caricato il corpo per trasportarlo all’obitorio dell'ospedale Misericordia, sotto lo sguardo scioccato dei vicini di casa. Diverse persone affacciate alle finestre e scese per strada hanno assistito incredule - per l’intera mattinata - al triste e febbrile via vai di forze dell’ordine e soccorritori che salivano e scendevano per le scale della palazzina e che intorno alle 14 hanno portato via la salma del giovane in una bara grigia.
«Credevo che dormisse, non mi ero accorto che era morto», così ha singhiozzato a lungo - seduto in un marciapiede lì di fronte agli agenti e agli abitanti del quartiere - l’amico che aveva ospitato Frulloni in casa sua e che poi è stato condotto in Questura come persona informata sui fatti. Una palazzina dall’aspetto popolare che sorge in via degli Oriazi 5, la sua: intonaco giallo all’esterno, 8 campanelli e un vecchio ingresso con porta a vetri. L’appartamento della morte, quello dov’è stato trovato cadavere Saverio, si trova al secondo piano e «la finestra è sempre aperta», la descrivono gli abitanti. Così era anche ieri; la finestra aperta, una bottiglia di birra appoggiata sul davanzale esterno e un flacone di detersivo in quello interno. Al piano terra, lì fuori, bici e un po' di sporcizia intorno agli appartamenti a fianco.
Saverio Frulloni, classe 1992, mancianese, era figlio unico di Fabrizio Frulloni e della moglie Maria Rosa. Il padre Fabrizio - 54 anni - è stato a lungo dirigente del Country club della terme di Saturnia, mentre oggi gestisce l’azienda faunistica che ha preso il suo posto. Una famiglia ben conosciuta, nel territorio mancianese, composta da gente stimata e perbene che prima abitava nel centro storico del paese, vicino alla Misericordia e a piazzetta Garibaldi, e poi si è spostata nelle campagne in località Capalle.
Ragazzo tranquillo e pacifico, Saverio negli ultimi 3-4 anni aveva maturato uno stile di vita e un aspetto fisico “alternativo”, come lo descrivono gli amici e conoscenti. Era andato a stare da solo e amava coltivare un look tutto personale anche nell’acconciatura con cui esprimeva la sua voglia di libertà e il suo spirito anticonformista. Capelli rasati in fronte, trecce rasta dietro, una passione per i tatuaggi, era appassionato di viaggi e attratto dal Sud America e dalla Spagna. Di recente era tornato proprio dalla penisola iberica e aveva reincontrato, a spasso per Manciano, i vari amici con cui aveva scambiato quattro chiacchiere. «Era sembrato tranquillo. Nulla - dicono - avrebbe fatto presagire una fine così tragica e improvvisa». La sera di giovedì Saverio aveva deciso di passare la notte a Grosseto, in casa dell’amico anche lui non grossetano ma originario della zona sud della Maremma. Cosa sia successo e a quando risalga esattamente il momento della morte sarà stabilito poi. Per ora il corpo è a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà decidere se disporre o meno l’autopsia.
E intanto Manciano, ieri, era sotto choc. La notizia ha preso a circolare solo nel pomeriggio per le strade, i vicoli e i bar, lasciando la comunità profondamente scossa.
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