Sicurezza
L’Amiata e i suoi tesori coi sindaci all’Expo
Prodotti tipici e percorsi tematici presentati nello stand regionale in piazza Duomo. Ed è un successo
MILANO. Tutti insieme per l’Amiata, in vetrina all’Expo di Milano. L’evento internazionale mette in moto anche le istituzioni amiatine che dal 2 all’8 giugno si sono date il turno, a Milano, nell’ex convento vicino al duomo che la Regione Toscana ha affittato per tutto il territorio in un “fuori Expo”.
La prima settimana la prestigiosa vetrina è a disposizione dell’Amiata e della Maremma e lì dentro si è fatto di tutto per esibire il meglio della montagna. E non solo. Si è scelto, comunque, di esserci materialmente come istituzioni.
Il giorno dell’inaugurazione, per esempio, erano presenti i sindaci di Semproniano Miranda Brugi e di Seggiano Gianpiero Secco, a cui si sono affiancati, mercoledì, quelli di Santa Fiora, Federico Balocchi, e di Arcidosso, Jacopo Marini. Ieri è partito per Milano il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci. Oggi sarà la volta di Massimo Galli di Roccalbegna Massimo Galli e sabato arriverà Romina Sani di Cinigiano.
«Ci si alterna come sindaci – spiega Franci – e d’altra parte dovevamo comunque garantire la nostra presenza a un evento che promuove l’Amiata, le sue bellezze, la sua cultura e i suoi sapori. Abbiamo portato il meglio, le eccellenze e le peculiarità. Abbiamo riscontri positivissimi». Brugi è entusiasta: «Come Semproniano abbiamo lì una persona fissa che riceve i visitatori e prende contatti. I nostri cibi sono apprezzatissimi. Il nostro pane e i biscotti impastati coi grani antichi e il sapore ha interessato molte grandi aziende».
L’Amiata all’Expo punta sui suoi percorsi: l’acqua, i castelli, la spiritualità. Ed è una fetta di Toscana che incanta: «Le sorgenti, le fonti e gli antichi fontanili – continua Brugi – i nostri castelli, un percorso di grande impatto che con quello legato alla spiritualità è presentato in quadri digitali proiettati senza soluzione di continuità e che si ritrovano, poi, nelle brochures fatte stampare per l’occasione. Insomma ci pare vada molto bene».
«Questo evento mondiale – dice Galli – col tema del cibo a noi calza a pennello. Io sarò a Milano la sera in cui una nostra ristoratrice, la chef Fabiola di Santa Caterina, preparerà la scottiglia, un piatto tipico dell’Amiata e di Roccalbegna in particolare, che sarà, comunque, rappresentata dai pluripremiati formaggi del Fiorino, dal nostro biscotto incrociato salato e dall’olio Pian di Maggio».
Fiora Bonelli
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