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Bandite all’Expo, Faenzi polemica

Bandite all’Expo, Faenzi polemica

La parlamentare contesta i costi. Stella: «Tutto trasparente»

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SCARLINO. La spedizione scarlinese per portare le Bandite a Expo 2015, agli occhi di Monica Faenzi appare come «un lungo codazzo inutile e dispendioso, fatto di cene e viaggi, di soggetti direttamente coinvolti e non». Intendiamoci, il capogruppo d’opposizione non discute l’importanza dell’iniziativa di promozione, quanto piuttosto il sistema organizzativo scarlinese.

«Sarebbe stato opportuno rendere trasparente alla pubblica opinione i costi dell’operazione, avvenuta peraltro senza alcuna selezione pubblica, né tantomeno senza un coinvolgimento degli operatori locali, che probabilmente avrebbero apprezzato la partecipazione alla preparazione» dice.

Il sindaco, nonché presidente delle Bandite di Scarlino, però non ci sta a sentirsi attribuire queste colpe. Spiega che la spedizione è stata partorita con una delibera di giunta, approvata per aderire a un progetto di livello provinciale che poi sarebbe stato allestito nei padiglioni milanesi. Ogni Comune della Maremma è stato chiamato a proporre un suo spunto e Scarlino ha deciso di mostrare uno dei suoi prodotti migliori: il latte di asina. «La delegazione istituzionale era composta dal responsabile delle Bandite e dall’assessore competente e che le spese di missione saranno rendicontate così come previsto dalla legge – spiega Marcello Stella – Non ci sono state cene o altre spese aggiuntive per soggetti esterni all’amministrazione a carico del Comune come erroneamente sostenuto da Faenzi». La deputata Forza Italia però non è convinta dell’organizzazione dell’evento. Anzi, stigmatizza il comportamento di Stella, «il quale attraverso una campagna pubblicitaria indubbiamente costosa, senza alcun atto di delibera comunale, si è fatto promotore di un’iniziativa che, attraverso l’utilizzo di fondi pubblici, avrebbe tutto sommato meritato una doverosa limpidezza, nel far conoscere il costo complessivo dell’intera iniziativa». Il sindaco comunque va avanti pe la sua strada, al di là delle critiche piovute dall’opposizione. «Avrebbe potuto informarsi prima di uscire sui giornali per strumentalizzare in modo sconcertante un’iniziativa come questa, tra l’altro molto riuscita, che è servita a veicolare la promozione del territorio» conclude Stella, convinto di andare avanti sulla sua strada. «L’amministrazione andrà quindi avanti nell’azione trasparente di migliorare e valorizzare il nostro territorio per questo è prevista un'altra iniziativa il prossimo 9 agosto sempre per Toscana Expo a Milano per l'utilizzo del latte d'asina con l'ospedale Meyer, in un progetto finanziato dalla Regione. L’errata informazione nell’insinuare sempre sospetti serve solo a creare un continuo stato di disagio».

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