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Manca il sangue, appello Avis ai donatori

Manca il sangue, appello Avis ai donatori

Castel del Piano, il presidente Ravagni scrive ai soci: «Nel 2014 in 35 non si sono presentati. Perché?»

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CASTEL DEL PIANO. Allarme sangue a Castel del Piano. «Carissimi donatori di Castel del Piano, sono il vostro presidente e c’è bisogno di sangue». Così scrive il presidente della sezione Avis di Castel del Piano ai donatori chiedendo loro di donare sangue. La situazione è critica.

«Mi rivolgo a voi – dice il presidente Mauro Ravagni – perché questo inizio di 2015 si sta dimostrando critico: malgrado la dichiarata diminuzione del consumo di sangue, non riusciamo spesso a soddisfare la domanda, con il rischio di far rinviare gli interventi chirurgici».

Le cause? «Il momento è difficile – dice il presidente – la crisi ci sta mettendo alle corde, andare a donare è sempre più complicato, chi ha la fortuna di avere un lavoro spesso non ha il tempo per recarsi a donare perché non gli viene concesso il giorno».

Oltre a ciò ci sono anche altre difficoltà lamentate dai donatori. «Ci si deve prenotare con l’Agendona – dice Ravagni – e ci sono lamentele per le nuove disposizioni sulle analisi che vengono fatte a ogni donazione. Da che mondo e mondo a un certo punto della vita si pagano gli sprechi di chi ha sperperato in precedenza, ma vi assicuro che le analisi che vengono attualmente fatte garantiscono sia il donatore che il ricevente. Quando andate a donare se avete degli esami da fare parlatene sempre con il medico trasfusionista che vi darà tutte le spiegazioni del caso e le soluzioni possibili, oppure parlatene con le vostre Avis di appartenenza».

Una burocrazia che mette in difficoltà gli stessi dirigenti Avis. «Spesso chi dovrebbe per dovere darti una mano fa finta di niente, ma noi cerchiamo di andare avanti», dice.

E lancia l’invito a tutti i donatori di Castel del Piano a contattare il consiglio per parlare dei vari problemi: «Magari assieme riusciremo a risolverli o perlomeno a spiegare il perché ci sono cose che non vanno e a impegnarsi per le possibili soluzioni».

Ravagni ha chiuso il 2014 con oltre quaranta nuovi donatori, una notizia che in chiusura dell’anno sociale era sembrata positiva. Ora però non nasconde che le difficoltà sono nate già l’anno scorso. «Il 2014 ha visto nella nostra Avis 35 donatori che non hanno donato – dice – e dobbiamo cercare di capire cosa è che non va, dove si sbaglia. Questi donatori sono tutti donatori che appartengono da anni alla nostra Avis e questo mi preoccupa molto. Spero che in questa seconda fase dell’anno si riesca a recuperare le donazioni che mancano, non per essere bravi, ma per ripagarci di tutto l’impegno che voi donatori e noi del consiglio mettiamo per portare avanti, nonostante tutte le difficoltà, un lavoro eccezionale dedicato all'altro», lavoro che in tutti questi anni ha visto l’Avis di Castel del Piano crescere nel contesto regionale». (f.b.)

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