Sicurezza
Ancora ritardi per i lavori alla Madonna degli Angeli
L’antico complesso ecclesiastico scarlinese messo a rischio dalle frane. Lamentele in paese per la brutta immagine offerta dagli eterni cantieri
SCARLINO. Le cronache scarlinesi collocano le sue origini nel tardo Duecento, quando la Roma vaticana decise di costruire sulle cime del colle due strutture da destinare a uso religioso, ossia una chiesa e un convento. Poi la Chiesa centrale decise di fare a meno di questi spazi, abbandonandoli all’inizio dell’Ottocento. Nel 2008 poi sono iniziati degli importanti lavori di ristrutturazione, ma ancora la Madonna degli Angeli di Scarlino non trova pace.
Le bufere dell’anno scorso hanno provocato delle frane, costringendo il Comune, insieme alla Curia, ad allestire un cantiere per riportare di nuovo in sicurezza il lato del complesso che dà verso la strada. E se intanto le corsie ai piedi della chiesa sono state riaperte, ancora non si riesce a vedere la fine di questo cantiere. «Non è certo una bella cartolina per i turisti» dicono in paese. Siamo lungo un tratto che corre ai fianchi del centro storico, quella porzione scarlinese che sta alle pendici della Rocca Pisana e mantiene ancora tutto il suo fascino medioevale. O meglio, manterrebbe. Le grosse travi in legno incastrate per sostenere le basi della parete in muraglia e il cantiere cozzano infatti con la suggestione storica di questo squarcio di Maremma.
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I problemi su questa struttura sono datati e soprattutto molto costosi: buona parte di questi era stata risolta alla fine del restauro iniziato nel 2008, salvo poi tornare di nuovo al lavoro sul rudere nel febbraio dell’anno scorso, quando l’ondata di maltempo che travolse tutta la provincia provocò proprio su questo tratto scarlinese delle frane, che portarono di nuovo la Madonna degli Angeli a vacillare. Da allora, ad oltre un anno di distanza, le grosse travi e la reticella non sono mai state mosse. «È un vero peccato – dicono i residenti – Quella è una porta del paese, molto bella tra l’altro dato che si affaccia su tutta la vallata verso Massa Marittima offrendo un panorama mozzafiato». Ovvio che quel cantiere però rovina tutto. Una svolta sembrava essere arrivata il febbraio scorso, quando la strada tra la chiesa e la fonte del Canalino è stata riaperta al traffico, dopo che la stessa era rimasta chiusa proprio per consentire i lavori di messa in sicurezza dopo la frana, affidati a una ditta specializzata. Una bella svolta (pratica) per tutti coloro che transitano da quella via, ma che alla fine non ha portato ad una svolta verso la fine di quel cantiere.
«Stanno iniziando ad arrivare i turisti, molti dei quali stranieri che salgono fino in piazza per poter scattare foto – continuano gli scarlinesi – Peccato che per la seconda estate consecutiva dovranno evitare uno scorcio importante».
E di tutti questi malumori si sono fatti portavoce anche esponenti dell’opposizione di centrodestra: «dicono di rifare il look al centro storico e non hanno ancora ripristinato i danni dovuti all’alluvione del 30 gennaio 2014».
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