Il Tirreno

Grosseto

la polemica

La Campari in piazza Farmacista contro la pubblicità alcolica

GROSSETO. Piazza Dante sempre più spesso trasformata in «mercato rionale» e un’iniziativa sponsorizzata da una ditta di bevande alcoliche in una città, come Grosseto, che negli ultimi anni patisce...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Piazza Dante sempre più spesso trasformata in «mercato rionale» e un’iniziativa sponsorizzata da una ditta di bevande alcoliche in una città, come Grosseto, che negli ultimi anni patisce molto il vandalismo di chi alza troppo il gomito.

Andrea Severi, dell’omonima farmacia in piazza Dante a Grosseto, si rivolge al sindaco Emilio Bonifazi da «cittadino di Grosseto e commerciante del centro storico» per sollevare una pacata ma ferma critica all’iniziativa che nei giorni scorsi ha portato in piazza Dante il temporary store della Camapari dedicato a un’edizione limitata, la “fluo”, della famosa bibita.

Severi esprime «rammarico» per «l’ennesimo ingombro davanti alle vetrine che cerchiamo di allestire con cura» e, da cittadino, per l’iniziativa in generale. «Mi chiedo – scrive – se riuscite ad immaginare la stessa scena in piazza del Campo a Siena o in piazza del Duomo a Firenze: come mai in altre realtà queste cose non accadono?». Severi trova la risposta nella scarsa attenzione dei grossetani verso la loro città e il suo passato, e delle «istituzioni che la governano e che dovrebbero dare l’esempio».

Quanto alla pubblicità di una bevanda alcolica, «ma fra tutte le pubblicità possibili – chiede al sindaco – le sembra che Grosseto, con i problemi di vandalismo “alcolico” di cui ogni giorno abbiamo piene le cronache locali, aveva proprio bisogno di una pubblicità più o meno velata sugli alcolici?».

Nemmeno mezz’ora dopo arriva la risposta del sindaco. «Sinceramente sul caso specifico non mi pare proprio che la struttura sia così vicina alle sue vetrine da poterle in qualche modo coprire», dice Bonifazi, ricordando che l’iniziativa della Campari sta toccando tutta Italia.

Quanto alla questione alcolica, «un conto – dice il sindaco – è l’abuso e la dipendenza da alcool, sul quale il Comune ha avviato campagne di sensibilizzazione nelle scuole e in città, in collaborazione con la Società della salute grossetana, un altro sarebbe impedire la concessione del suolo pubblico per la promozione di prodotto legale e regolarmente in commercio, che i grossetani possono acquistare ogni giorno in uno dei tanti bar che operano proprio accanto alle sue attività».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web