Il Tirreno

Grosseto

Follonica e Nakama unite per lo sviluppo

di Paola Villani
 Follonica e Nakama unite per lo sviluppo

Firmato un patto di collaborazione con la città giapponese per aprire nuovi flussi turistici, economici e culturali

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FOLLONICA. Follonica si tinge di bianco e rosso e inizia a dire qualche parola in giapponese. Il Comune del Golfo ha infatti stretto un gemellaggio con Nakama, città che si trova nel sud del Giappone, con la finalità di iniziare una collaborazione che sia opportunità di crescita e di sviluppo per cittadini e imprese.

In un mondo sempre più caratterizzato da dinamiche globali l'amministrazione del Golfo non vuole restare chiusa nei suoi confini, ma attraverso accordi e conoscenze vuole aprirsi ad altre realtà, lontane, ma forse non più di tanto. «Follonica e Nakama condividono la considerazione secondo la quale natura fondamentale di una pubblica amministrazione sta nel saper creare sinergie istituzionali, anche internazionali, favorendone una realizzazione coerente con gli obiettivi e con il mandato della cittadinanza, che possano creare un valore aggiunto a favore del pieno sviluppo economico, sociale e culturale dei rispettivi territori – si legge nel memorandum firmato sia dal sindaco Andrea Benini che da Toshio Matsushita, primo cittadino di Nakama – Le parti individuano nella Japan Italy Economic Federation, l’interlocutore idoneo a gestire e mediare le rispettive esigenze al fine della realizzazione degli scopi del presente atto e dei successivi che ne seguiranno. La volontà del memorandum è quella di servire da punto di partenza per la costruzione di forti legami tra i due Comuni in campo istituzionale, culturale, economico, che creino a loro volta le condizioni idonee a siglare un gemellaggio formale».

Con la firma del documento i Comuni si impegnano a promuovere attività di scambio e relazione, per incrementare il turismo in entrambe le zone, ma anche per dare nuove chance di lavoro a chi ha un'impresa; ancora il patto prevede lo scambio di dati, informazioni e esperienze utili al rafforzamento delle relazioni tra imprese. Di stimolare le visite nel territorio del comune amico, anche con delegazioni di carattere commerciale e economico. E ancora: organizzare occasioni di studio, formazione, anche tramite seminari, convegni, gruppi di studio per informare le comunità d’affari locali sulle opportunità presenti nei territori. Il primo passo è stato fatto adesso non rimane che dare senso al documento iniziando a lavorare alacremente per far sì che da questa unione nasca qualcosa di positivo per la comunità follonichese e per le sue imprese, che non stanno certamente attraversando un buon momento.

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