Sicurezza
«Abbattere i lupi, questione di sicurezza»
Predazioni, la minoranza di Cinigiano interroga il sindaco e guarda con favore alla proposta di Asciano
CINIGIANO. Il problema predatori si estende dalla provincia di Grosseto a quella di Siena. La minoranza di Cinigiano interroga il suo sindaco, e il Comune di Asciano si fa promotore di un’iniziativa per abbattere i predatori.
La minoranza A/gente comune, guidata da Giovanni Barbagli, bacchetta Romina Sani, sindaco e assessore all’agricoltura dell’Unione amiatina, perché, avrebbe rimandato a dopo le elezioni la risposta al consigliere che le chiedeva un’opinione.
« Già l’argomento è scomodo per gli amministratori del Pd della zona – incalza Barbagli – e dobbiamo abbassare i toni su argomenti scabrosi».
La minoranza cinigianese, dunque, non demorde e vuole vedere fino in fondo come si muove la politica per risolvere un problema diventato ormai intollerabile, con pecore quotidianamente uccise da lupi o ibridi.
Tra le domande poste da Barbagli a Sani, una riguarda l’assenza del sindaco all’incontro tenutosi alla sala consiliare del Comune di Arcidosso il 2 maggio scorso. «Perché ha disertato?», chiede il consigliere. «E che ne pensa delle conclusioni raggiunte?».
«Ci è stato risposto – dice Barbagli – che non si possono rincorrere le tante iniziative sul tema e che lei aveva preferito promuovere un’iniziativa a febbraio con l’assessore regionale Gianni Salvadori, che peraltro accennò solo al problema insistendo sui risarcimenti», dice Barbagli.
Le conclusioni del convegno, sintetizzate in un documento che gli allevatori avrebbero dovuto consegnare al governatore della Toscana che poi non venne in Amiata, sosteneva che «la convivenza fra pecora e lupo è impossibile» e chiedeva «che la Regione Toscana intervenga chiedendo la deroga prevista per gravi danni dalla legge 157/92 articolo 19 comma 2, e il Dpr 357/97, artiscolo 11 comma 1 che autorizzano la cattura e l’abbattimento dei predatori o comunque, con i modi che la regione ritenga più opportuni per eliminare lupi e ibridi».
Barbagli afferma che, chiedendo al sindaco cosa ne pensava, si è sentito rispondere che «ne parleremo dopo le elezioni. Ma la politica non è fatta per gli argomenti comodi o per quelli sui quali la politica regionale è debole. Si deve impedire di parlarne?».
Invece il problema di petto l’ha preso il sindaco di Asciano Paolo Bonari che ha di recente dichiarato che «quello dei lupi e degli ibridi non è un problema circoscritto al mondo degli allevatori ma rischia di degenerare in un pericolo per la sicurezza pubblica». Dopo le numerose segnalazioni e gli appelli arrivati al suo Comune da parte di alcuni allevatori che erano presenti ad Arcidosso e avevano illustrato la situazione delle Crete senesi, Bonari ha spiegato che «non c’è tempo di aspettare che il piano regionale, basato su misure di controllo e prevenzione, porti qualche risultato. Si deve pensare immediatamente a misure straordinarie, come gli abbattimenti già consentiti in alcune regioni della Francia, della Spagna e della Svizzera, se si vuole evitare il problema della sicurezza comunitaria».
Il suo Comune, partendo dallo studio di quanto fatto in Europa e col sostegno dei consigli comunali che vorranno aderire, si farà promotore di un documento per chiedere alla Regione l’adozione di misure urgenti e straordinarie, prima tra tutte l’abbattimento dei predatori. (f.b.)
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