La protesta
Scatta una foto in cabina Denunciata una giovane
Guai per una donna al seggio elettorale di via Monte Bianco a Grosseto Gli scrutatori sentono il “click” e il presidente chiama la polizia. Scheda annullata
GROSSETO. Ormai è quasi un riflesso incondizionato: al ristorante arriva l’antipasto? Subito la foto. L’ultimo acquisto? Vai con il selfie. Sdraiati al primo sole della stagione? Zac: piedi immortalati e dietro il mare. Le foto, da scattare e spedire seduta stante agli amici su Whatsapp o su Facebook, sono la piccola grande ossessione della quotidianità del Ventunesimo secolo. Ma c’è un luogo in cui non c’è tecnologia che tenga: la cabina elettorale.
Qui, secondo una legge del 2008, i “mezzi per la riproduzione fotografica”, che siano macchine fotografiche o smartphone, non sono neanche ammessi, per tutelare la segretezza del voto e scongiurare il rischio che qualcuno, poi, chieda conto di chi si è votato.
A dirla tutta, andrebbero consegnati insieme alla carta d’identità e ritirati una volta usciti dalla cabina elettorale. Ad ogni modo, guai a usarli: scatta la denuncia e la multa.
E proprio questo è capitato a una giovane donna che domenica pomeriggio era andata a votare al seggio di via Monte Bianco, sezione 48.
Mentre era in cabina, da fuori si è udito l’inconfondibile “click”. La donna, insomma, aveva scattato una foto, forse solo un ingenuo selfie.
La legge però non transige: il presidente del seggio se n’è accorto e ha chiamato il poliziotto presente nella scuola. Lei è stata denunciata e la scheda annullata. (f.f.)
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