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duello femminile nel pd

Pinzuti solo terza, e si dimette

Pinzuti solo terza, e si dimette

La segretaria provinciale superata dalla renziana Culicchi

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GROSSETO. Barbara Pinzuti, ieri sera, ha annunciato di voler rimettere il suo mandato di segretaria nelle mani del partito. Poche righe, sulla pagina pubblica di Facebook, per ringraziare e aprire nuovi scenari.

Dimissioni soft, attese eppure sorprendenti. La partita si era conclusa qualche ora prima con un risultato insufficiente per andare a Firenze. La “mora” aveva vinto sulla “rossa” nettamente: 7.188 a 5.311. Il vero big-match di questa tornata elettorale era proprio il confronto tra le due candidate donne in casa Pd: la grossetana Valentina Culicchi da una parte, la follonichese Barbara Pinzuti dall’altra. Un duello dal risultato aperto. La leader del partito (che a suo tempo aveva battuto Simiani nella sfida per la segreteria) contava sui favori del pronostico. Sul fronte opposto una donna da poco tempo sulla scena politica, stimata nella professione ma politicamente acerba e fuori dalle logiche correntizie del Pd.

A posteriori possiamo dirlo: la Culicchi ha conseguito questo risultato non domenica 31 maggio, ma 5 mesi fa, a cavallo tra dicembre e gennaio, quando scelse di affrancarsi dal gruppo dei renziani perdenti (che la teneva in ostaggio e che avrebbe voluto candidarla, sì, ma solo come agnello sacrificale) per allearsi con il vicesindaco di Grosseto, Paolo Borghi, il vero demiurgo di una campagna elettorale in costante recupero. E così quello stesso Borghi, che era stato decisivo nell’elezione della Pinzuti a segretaria del Pd, adesso ne decreta la sconfitta nell’uno contro uno rosa.

A Grosseto il gap tra le due ammonta a circa 1.500 preferenze (2.954 a 1.584), uno scarto che poi si consolida sui territori, Follonica esclusa. E questo nonostante diversi sindaci avessero chiaramente indicato di non votare la capolista Culicchi: dagli ultras Luigi Bellumori (Capalbio) a Marco Galli (Manciano) ai più tranquilli Rolando Stella (Scarlino) e Andrea Benini (Follonica). Particolarmente significativo il dato di Massa Marittima, dove Marras e Culicchi chiudono alla pari (359 a 363) e ampiamente davanti alla Pinzuti (184). Stessa cosa a Monterotondo: Culicchi 127 e Marras 125. Staccata la “rossa” (27).

A Manciano l’affermazione della Culicchi apre un caso politico. Il sindaco Galli, sovraesposto sull’asse Marras-Pinzuti, deve infatti incassare il netto successo di quest’ultima, che suona adesso come una bocciatura nei confronti di un governo già traballante. «Le 7022 preferenze trovate giorno per giorno – chiosa Culicchi – sono state una sorpresa, un tributo di fiducia alla mia persona e il premio a una campagna condotta all’insegna dell’ascolto e del rispetto degli avversari. Torno oggi al mio lavoro serena e felice di questo risultato, consapevole di aver dato il meglio di me». (g.b.)

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