Il Tirreno

Grosseto

Brusca frenata dei Cinque Stelle

Brusca frenata dei Cinque Stelle

Il Movimento arretra dappertutto, la tenuta migliore dove si combattono le battaglie ambientali

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GROSSETO. Le consolazioni per il Movimento 5 Stelle maremmano arrivano da quei terreni dove vengono combattute le battaglie più impegnative. Come sull’Amiata, dove a suo tempo ha dichiarato guerra «alla geotermia speculativa e inquinante»; o a Scarlino, in prima linea nella lotta contro l’inceneritore nella piana industriale del Casone. Ma nel complesso, i grillini contano centinaia di voti persi un po’ ovunque, soprattutto nei grandi centri, dove sono stati scavalcati (in alcuni casi anche in maniera netta) dalla Lega Nord.

Nel capoluogo sono più di duemila voti in meno rispetto alle Europee dello scorso anno, a Follonica quattrocento, a Orbetello quasi seicento. Sembrano lontani insomma i festeggiamenti dopo le Politiche 2013, quando un po’ a sorpresa venne fuori che il Movimento 5 Stelle era il primo partito a Grosseto città e una forza prorompente in tutta la Maremma, capace di arrivare in quadrupla cifra lungo la costa e far preoccupare le amministrazioni Pd.

E se quel che viene chiamato «il voto di protesta» è passato dalla figura del comico genovese a quella del leader padano Matteo Salvini, non solo a livello nazionale ma anche a quello locale, come dimostra il soprasso della Lega, i 5 Stelle tengono duro in quelle zone dove le proteste non mancano mai. Sull’Amiata, ad esempio, i pentastellati restano ancora il secondo partito in quasi tutti i comuni coinvolti nel progetto della geotermia: a Santa Fiora hanno ottenuto 161 voti (304 nel 2014), 262 ad Arcidosso (l’anno scorso erano 429), 80 a Cinigiano (meno della metà dalle elezioni europee) ma si arrendono al Carroccio a Castel del Piano, dove diventano la terza forza con 236 voti (126 in meno rispetto a dodici mesi fa). Una tenuta sostanziale, nonostante il calo drastico di preferenze, legata principalmente al ruolo attivo del Movimento nella lotta al progetto di costruzione di una centrale Enel. Pensiamo alle attività messe in piedi al fianco del comitato Sos Geotermia Amiata, oppure al “Firma Day” andato in scena a marzo nelle piazze di tutti i centri amiatini, in cui i grillini hanno raccolto adesioni per portare avanti la loro battaglia.

Stesso concetto che emerge guardando i risultati ottenuti dal Movimento a Scarlino, l’unico comune nella zona nord grossetana in cui non è stato scavalcato dalla Lega Nord. Anche qui infatti l’impegno dei 5 Stelle sulle questioni legate al Casone, tra inceneritore, inquinamento e bonifiche, sembra aver dato i suoi frutti, forte anche del coinvolgimento degli esponenti parlamentari. Tant’è che lo scarlinese e grillino doc, Marco Mazzei, ha ottenuto più di tremila preferenze in tutta la Maremma, benché proprio nel suo territorio abbia perso quasi trecento voti dal 2014, quando si era candidato come sindaco. Nemo profeta in patria: è proprio il caso di dirlo.(a.f.)

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