Il dolore
Accoltellato per colpa di uno sguardo
Terrore al Sacro Cuore: due giovani litigano e spunta una lama. Ferito un uomo di 26 anni, ora è caccia all’aggressore
GROSSETO. «Ora te lo faccio vedere io». Non ha scandito bene le parole, nel suo italiano un po’ incerto. Ma le ha pronunciate urlando, davanti alle persone che erano vicine al parcheggio di via Calabria, a due passi dall’abside del Sacro Cuore. Poi ha tirato fuori un coltello a serramanico e si è messo a correre dietro a un suo coetaneo, che stava scappando verso i giardinetti.
È finito così il pomeriggio di terrore in via della Pace. Terrore durato pochi minuti: il tempo di una lite, tra due ragazzi che hanno poco più di 25 anni, di una corsa, di una coltellata. Poi le sirene dell’ambulanza, quelle delle volanti della polizia avvertite da un maresciallo in pensione che era uscito da casa per fare una passeggiata e si è trovato, insieme ad altre persone che abitano nella zona, in mezzo al far west.
Il tempo di vedere poi l’uomo che aveva tirato fuori il coltello e ferito l’altro ragazzo scappare sul sellino di una bicicletta insieme a una donna.
Erano circa le 17 quando i due giovani, un cubano di 26 anni e un nordafricano, si sono incrociati vicino al parcheggio di via Calabria. Da una prima ricostruzione fatta dagli uomini delle volanti, tutto sarebbe partito da uno sguardo.
«Perché mi guardi sempre male, ogni volta che ti incontro?», avrebbe chiesto il giovane sudamericano. Ma la risposta dell’altro ragazzo non sarebbe stata tra le più cordiali e i due avrebbero cominciato a discutere. A toni alti, urlando. Poi quella frase: «Ora te lo faccio vedere io», prima di tirare fuori il coltello.
Il ventiseienne cubano ha tentato di scappare ed è corso verso i giardinetti. Ma qui, raggiunto dal suo coetaneo, è stato ferito a un fianco. Un solo fendente, tra l’addome e il torace. Un solo fendente e il terrore negli occhi di chi pensa che non sia finita così.
Il ragazzo ferito è riuscito a rialzarsi ed è scappato, entrando nel giardino di uno studio legale che si trova a pochi metri dai giardinetti, sempre in via della Pace. E mentre lui cercava un riparo, l’altro giovane sarebbe salito su una bicicletta, insieme a una donna. Ha fatto perdere le proprie tracce, nonostante l’intervento immediato delle volanti della polizia che lo hanno cercato per tutta la città. Era alto, molto alto.
Chi ha visto tutta la scena ha raccontato questo alla polizia.
L’ambulanza è arrivata subito in via della Pace e ha trovato il ventiseienne steso a terra, nel giardino dello studio dell’avvocato.
Il giovane è stato portato all’ospedale Misericordia in gravi condizioni. Con una brutta ferita a un fianco. Per fortuna, però, non sarebbe in pericolo di vita.
Mentre è cominciata la caccia all’uomo, in città, per trovare il nordafricano che ha sferrato quel fendente, si è messa subito al lavoro anche la squadra mobile.
Nessuna ipotesi, al momento, è esclusa: una banale lite sfociata nel sangue o altri motivi che potranno emergere solo dopo che sarà trovato il responsabile o che il ragazzo ferito riuscirà a parlare con gli agenti.
Quello che è certo è che i due, in qualche modo, si conoscevano. E che quella brutta occhiata diretta all’indirizzo del ventiseienne che ieri pomeriggio ha avuto la peggio, non fosse stata la prima.
Ieri però, i toni della discussione si sono alzati ed è spuntato un coltello che ha ferito in maniera seria il ragazzo che ora è ricoverato all’ospedale di Grosseto.
@francegori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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