Sicurezza
Chelli, due borse di studio in memoria di Elisabetta
La Fondazione Fiorilli dona 1.200 euro a due studenti del liceo e 500 alla scuola in memoria della sindacalista. La preside: «Un esempio per i nostri giovani»
GROSSETO. Sono Gianmarco Poggiagliolmi, della prima liceo scientifico, e Francesco De Luca, della quarta liceo scientifico, gli studenti dei licei Chelli di Grosseto vincitori delle due borse di studio di 1.200 euro ciascuna offerte dalla Fondazione Fiorilli.
Nel pomeriggio di venerdì 29 maggio, nella sala San Paolo del seminario vescovile di Grosseto, si è tenuta la cerimonia di premiazione, al termine del pomeriggio musicale proposto dalla scuola di musica Chelli, che ha beneficiato anch’essa di un contributo di cinquecento euro da parte della Fondazione Fiorilli.
Parte del contributo è stato assegnato come miniborse di studio agli allievi Lilia Franci, Federico Rizzo Pinna e Gesuè Alasia; la restante parte verrà impiegata per le attività didattiche.
Gli studenti dei licei si sono cimentati in un elaborato scritto su una traccia che proponeva una riflessione sulla complessità del presente e su quanto per un giovane raggiungere le proprie mete possa essere più facile se sa essere “cooperativamente competitivo”, se cioè sa analizzare la realtà senza fermarsi all’apparenza di ciò che vede, ma andando oltre ed esercitando il proprio pensiero critico.
A valutare i lavori è stata la commissione formata dai professori Roberta Nunes e Mauro Segatori, entrambi insegnanti in pensione.
Le due borse di studio sono state offerte in memoria di Elisabetta Fiorilli, dipendente dell’Inpdap e sindacalista della Cisl funzione pubblica, prematuramente scomparsa.
Elisabetta, oltre ad essere una persona molto apprezzata per la sua intelligenza e le sue doti umane, era stata una brillante liceale. Proprio la passione per lo studio da lei manifestata in vita, ha spinto l’omonima Fondazione a lei dedicata, fondata dal padre Clemente Fiorilli, ad offrire le borse di studio.
I 1.500 euro della borsa di studio saranno erogati sotto forma di riduzione della retta per la frequenza dell’anno scolastico 2015-2016.
«A nome di tutto il liceo Chelli – ha detto la preside Paola Biondo – ringrazio Clemente Fiorilli per la generosità che ha voluto dimostrare anche alla nostra scuola donandoci due borse di studio che premiano la creatività e l’impegno dei nostri ragazzi. Non ho conosciuto di persona Elisabetta, l’ho conosciuta solo attraverso quello che di lei si è detto o scritto, e mi è parso di incontrare una donna intelligente ed energica che ha fatto dei suoi talenti un servizio per gli altri attraverso un impegno concreto e creativo, in vari ambiti».
Un impegno che prosegue anche dopo la sua scomparsa. «Questo suo impegno – conclude la preside Paola Biondo – può essere un buon esempio per i nostri giovani, che stanno imparando, anche con esperienze e attività formative innovative, a conoscere loro stessi e la realtà e che potranno creare qualcosa di buono e di bello, se scopriranno che impegnarsi insieme agli altri e per gli altri è la chiave per costruirsi una vita piena. In questo senso è stato pensato il titolo dell’elaborato che abbiamo chiesto di svolgere ai ragazzi».
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