Il Tirreno

Grosseto

Il magnate russo sbarra l’accesso alla spiaggia di Cala Civette

Alfredo Faetti
Il magnate russo sbarra l’accesso alla spiaggia di Cala Civette

Recintato un tratto di pineta: il sindaco Stella garantisce che la spiaggia resterà pubblica ma raggiungerla è diventata un'odissea

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CALA CIVETTE. «Il problema? È che i russi hanno recintato davvero» dice un bagnante pronto a godersi il sole di un giovedì pomeriggio, capace in una frase secca di riassumere il punto: i magnati venuti dall’est, dopo essersi comprati lo scorso anno la tenuta sul colle dalla famiglia Daddi, hanno recintato con cura tutta la pineta circostante. Un bel guaio per gli appassionati di Cala Civette, una delle spiagge più belle del litorale scarlinese, che ora si trovano privati del sentiero più agile per raggiungerla.

C’è un percorso infatti tra quei pini, che dai campi di Pian d’Alma porta direttamente sulla battigia; e chiuso quello restano soltanto altre due strade, non proprio comode. La prima arriva da nord, seguendo il sentiero che attraversa il complesso forestale de le Bandite di Scarlino partendo da Cala Violina: si tratta di diversi chilometri su una strada sterrata percorribile soltanto a piedi.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.11498168:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2015/05/26/news/belle-e-inaccessibili-le-spiagge-negate-della-toscana-1.11498168]]La seconda, invece, è più veloce in termini temporali, ma costringe i bagnanti ad attraversare a piedi il fosso Guado, dove si sente indistinguibile l’odore forte dei pasti digeriti e rimessi al mondo dai clienti di campeggi costruiti lì accanto. Gli appassionati di Cala Civette hanno già iniziato a sollevare il caso dopo essersi accorti, nelle prime tintarelle 2015, che ormai è impossibile accedere alla pineta. Un’infinita rete verde circonda il colle dove si erge la tenuta, affacciata dall’alto direttamente sul mare.

Un turista bolognese, Giancarlo Viaro, un frequentatore abituale di quest’angolo di paradiso, ha realizzato pure un video su Youtube: grazie a un gioco di animazione che si svolge sulle immagini della spiaggia scarlinese, l’emiliano mostra tutte le sue paure che mano a mano tutto possa diventare di esclusiva dei magnati russi. Il titolo del video parla chiaro: “Cala Civette 2015 risveglio con incubi”, facendo riferimento alla grande novità dell’estate, ossia la rete che circonda la pineta.

Il sindaco scarlinese, Marcello Stella, dal canto suo può dire solo una cosa: «quella è proprietà privata». In realtà lo era anche prima, della famiglia Daddi, ma la pineta non era mai stata chiusa così a modo. D’altro canto però, garantisce che quella spiaggia è e resterà pubblica. Solo che ora è più complicato raggiungerla. Cala Civette, lo dice il nome, è una cala, ovvero una mezza luna di sabbia nata e incastrata ai piedi di una collina che si affaccia sul mare. Subito dietro di questa c’è, a nord, il grande complesso forestale della Bandite (diversi ettari di macchia mediterranea), a sud la campagna di Pian d’Alma, quella che segna il confine con Castiglione della Pescaia.

E sono questi ormai i percorsi per raggiungere la spiaggia tanto ambita. O attraverso la macchia partendo da Cala Violina, circa due chilometri lungo una strada in buona parte sotto il sole ma fresca di lavori di manutenzione, oppure dalle campagne di Pian d’Alma, lasciando l’auto nel parcheggio vicino al campeggio, pronti però ad attraversare il fosso puzzolente. Le uniche due opzioni rimaste: d’altro canto, «quella è proprietà privata».

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